Sì all’abolizione dei livelli: vogliamo una scuola più paritaria ed inclusiva!

La GISO Ticino rivendica l’importanza di avere una scuola pubblica forte, che sia inclusiva e paritaria e in grado di far fronte alle esigenze di tutte e tutti i suoi allievi.
Il messaggio del Consiglio di Stato presentato ieri è un passo importante per il Canton Ticino nel correggere un sistema scolastico che non favorisce allieve e allievi. Ora tocca al parlamento portare avanti rapidamente questa riforma.
Il sistema dei livelli A e B nelle scuole medie ticinesi è ingiusto: mette in competizione le allieve e gli allievi a una così giovane età, riproduce le disuguaglianze sociali senza tener conto di diversi fattori come il contesto sociale, familiare, il personale sviluppo di ogni giovane così come pressioni psicologiche e sociali. Lo dimostra il sondaggio proposto l’anno scorso dall’associazione Realtà Giovanili, che raggruppa giovani da tutto il Cantone e da tutte le aeree politiche. Le e i giovani soffrono pressioni psicologiche e problemi di salute mentale anche a causa del contesto scolastico. La comunità, e in primis la politica, deve affrontare con urgenza questa situazione.
L’educazione è uno dei pilasti fondamentali di qualsiasi società. Le e i giovani sono il nostro futuro e la formazione è ciò che sta alla base di un mondo libero e indipendente.
L’educazione deve rispondere ai bisogni e alle necessità dei giovani che costruiranno e parteciperanno al Ticino di domani. La scuola deve essere uno spazio, educativo, di apprendimento e collaborazione, non di competizione! Come dimostrato dalla sperimentazione, superare la scuola a livelli permetterà a ragazze e ragazzi di crescere in un sistema educativo che, tenendo conto delle loro differenze e particolarità, li valorizza e li aiuta. Un passo importante per una società più inclusiva ed indipendente.



