CANTONE / REGNO UNITO
19.08.2013 - 10:250

Soldi e segreti di Mr. Wikipedia

A colloquio con Jimmy Wales, rapido a correggere un errore sulla Svizzera

LUGANO - Su Wikipedia alla voce “Switzerland” leggiamo, tra le altre cose, che: “l’economia elvetica è cresciuta di recente a una media del 3% l’anno”. Capita a tutti di sbagliare. Andiamo subito a dirlo all’uomo che può controllare con un click la summa del sapere umano: il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales.

 

“Ha ragione – ci risponde Wales - anche se l’informazione non è di per sé sbagliata, è imprecisa e datata. Provvedo personalmente a correggere la pagina con cifre appropriate e ad aggiornarla con i dati della Banca Mondiale”. Ora sulla pagina si legge che “l’economia svizzera è cresciuta del 3% nel 2010, dell’1,9% nel 2011 e dell’1% nel 2012”.

 

È bastato un click. Fantastico, ma anche inquietante.

La cosa interessante e straordinaria di Wikipedia è che lei ha avuto la possibilità di contribuire di persona ad apportare questa modifica.

 

Un’altra cosa straordinaria è che, grazie a Wikipedia, lei è passato alla storia come l’uomo che ha messo online (gratis) la summa della conoscenza umana, ma non è diventato multi-miliardario al contrario dei creatori di Facebook, Apple o Google.

Sono questioni sciocche. È un peccato che la nostra cultura sia così concentrata sulla fama e sul denaro, argomenti che in realtà sono assai poco interessanti.

 

Lei però è sempre a caccia di denaro per Wikipedia. E se a un certo punto le donazioni volontarie non bastassero più? Wikipedia si aprirà alla pubblicità?

Il nostro modello di raccolta fondi ci piace così com’è. È vero, siamo costretti a prendere sul serio la questione del fund-raising, dobbiamo prestare molta attenzione ai limiti di budget. Ma nulla ci fa pensare che dovremo in futuro diventare qualcosa di diverso da ora.

 

Cosa ne pensa della recente decisione di Facebook di ospitare spot da 15 secondi sulla sua piattaforma?

A dire il vero non ho un giudizio particolare su questa scelta. Resta da vedere se il gioco varrà la candela dal punto di vista economico.

 

Si chiacchiera molto, invece, sull’entità del suo patrimonio.

No comment.

 

Quanto al “marchio” Wiki: in passato avete avuto dei disguidi con Wikileaks. Qual è la sua opinione su Julian Assange?

No comment.

 

Anche su Edward Snowden, la talpa del Data-gate, finora lei non si è mai espresso.

Per quanto ho visto finora, Snowden ha fatto le sue soffiate in un modo attento e dignitoso, lavorando con giornalisti seri e stimabili per portare a galla degli autentici misfatti, e senza mettere in reale pericolo le vite di soldati o di agenti governativi. A meno che emerga qualcosa di sorprendente, sono sicuro che sarà visto in futuro come un eroe.

 

Lei è un noto sostenitore della libertà d’informazione. Però è anche un uomo potente. Time l’ha messa tra le 100 persone più ingluenti al mondo. Qual è il suo vero potere?

L’unico vero potere al mondo è il potere delle idee. Tutto il resto si sgretola con il tempo.

 

E qual’è il potere di Wikipedia?

Abbiamo oltre 500 milioni di lettori al mese e siamo un’istituzione amata e rispettata nel web. Questo significa che la gente prende sul serio la nostra missione di preservare la libertà e la gratuità della conoscenza. È questo che permette a Wikipedia di prosperare.

 

Wikipedia vive grazie a milioni di collaboratori. Lei è il capo, o è una specie di “primus inter pares”?

Non sono un capo nel senso di uno che dice agli altri cosa fare. Siamo una comunità di volontari. In questa comunità io ho un ruolo influente, ma questa influenza non viene da me, bensì dai principi cardine e dalle idee fondanti di Wikipedia di cui mi faccio spesso portavoce.

 

Alcuni le rinfacciano troppe amicizie nel mondo dello spettacolo e della politica, come la famiglia Blair. Il New York Times la critica per aver fatto cambiare delle voci di persone con cui aveva dei rapporti personali.

L’ossessione dei media per la fama è tra le calamità del nostro tempo. In ogni caso, credo che ognuno debba lavorare in modo da evitare e prevenire conflitti di interesse, quindi mi guardo bene dal modificare le pagine che riguardano i miei amici. Incontro molte persone, è vero, e a volte qualcuno si lamenta di una voce su Wikipedia. Allora mi attivo e faccio in modo di risolvere il problema. Né più né meno di come ho fatto con lei, per la voce sulla Svizzera. Se però si tratta di amici, dico sempre che posso segnalare la cosa ai miei collaboratori, ma che non posso occuparmene di persona.

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