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REGNO UNITOIl comunicato di risposta all'intervista di Harry e Meghan è stato stoppato da Elisabetta

09.03.21 - 09:30
Cresce la pressione dei media e dell'opinione pubblica per avere dei commenti ufficiali.
keystone-sda.ch / STF (Matt Dunham)
Il comunicato di risposta all'intervista di Harry e Meghan è stato stoppato da Elisabetta
Cresce la pressione dei media e dell'opinione pubblica per avere dei commenti ufficiali.
Molti commentatori ritengono che le accuse mosse dalla coppia siano perlomeno esagerate.

LONDRA - All'indomani delle rivelazioni di Harry e Meghan, la regina Elisabetta II avrebbe rifiutato di firmare il comunicato stampa con la presa di posizione ufficiale di Buckingham Palace. 

È quanto scrivono questa mattina i tabloid britannici, gli stessi contro i quali i duchi di Sussex hanno puntato il dito attribuendo loro una «larga parte» della decisione di andare via dal Regno Unito. Addetti ai lavori del palazzo, citati dal Daily Mail, parlano di uno stato d'animo «d'intenso shock personale e tristezza» per i contenuti dell'intervista a Oprah Winfrey, causato soprattutto dalla decisione di Harry di premere «il pulsante nucleare contro la sua stessa famiglia». Molti membri dello staff avrebbero fatto le ore piccole per guardare in diretta la trasmissione, con un crescente senso di «orrore e tristezza», ma comprendendo nel contempo la «necessità di mantenere un silenzio dignitoso e mostrare gentilezza e compassione».

La Regina, il principe Carlo e William avrebbero dato vita fin da ieri a una vera e propria riunione d'emergenza, al fine di studiare una strategia da contrapporre alle pesantissime accuse pronunciate nei confronti della Royal Family. Sarebbe stata la sovrana 94enne a ritardare la presa di posizione, nonostante le pressioni crescenti da parte di media e opinione pubblica. Secondo il Times, nella dichiarazione preparata (ma "congelata" da Elisabetta) verrebbe sottolineato l'amore dei Windsor per Harry e Meghan e la preoccupazione nei loro confronti. La regina avrebbe preferito lasciar passare la notte, ma oggi tutti si aspettano che Buckingham Palace faccia sentire la propria voce.

Le contraddizioni - Secondo i tabloid britannici, ci sarebbero alcune (se non molte) contraddizioni e menzogne in quanto raccontato a Oprah. A partire da una delle affermazioni più esplosive, quella sulle presunte preoccupazioni razziste di un membro della Famiglia Reale. Secondo Meghan sarebbero state pronunciate dopo l'annuncio della sua gravidanza, mentre Harry avrebbe detto che i commenti risalirebbero al maggio 2018, quindi appena prima del loro matrimonio. I due, infatti, sono stati intervistati sia in coppia che singolarmente. Il totale del girato supera abbondantemente le tre ore, mentre la versione andata in onda è di un'ora e 25 minuti. C'è quindi parecchio che non è stato visto e che, come sostengono i detrattori della coppia, potrebbe provare la loro malafede e l'essere andati «troppo oltre».

I commentatori - Tra i numerosissimi commenti sulla stampa internazionale, sono in nettissima maggioranza quelli che si mostrano freddi, se non ostili, nei confronti di Harry e soprattutto Meghan. La duchessa è accusata di essersi voluta calare nella parte della vittima, in una versione aggiornata al 2021 di Lady Diana nella celebre intervista a Panorama del 1995. Per molti osservatori delle vicende del Palazzo reale inglese le accuse sono esagerate se non addirittura inventate. Meghan è stata accusata da più parti di opportunismo e di aver voluto, con l'intervista a Oprah, rifilare uno schiaffone mediatico alla famiglia. Tutti, d'altra parte, sono concordi nell'affermare che per Buckingham Palace è un durissimo colpo, che mette nuovamente in dubbio l'avvenire della monarchia agli occhi dell'opinione pubblica.

Dalla Casa Bianca e Downing Street - Tra i commenti eccellenti c'è quello dell'addetto stampa della Casa Bianca, Jen Psaki, che ha riconosciuto che Harry e Meghan hanno avuto «coraggio» a parlare davanti a tutto il mondo della loro storia personale e dei problemi di salute mentale. Da parte sua, il primo ministro britannico Boris Johnson non è entrato nel merito del presunto atteggiamento razzista di un membro della Famiglia Reale, né delle accuse di Meghan di essere stata lasciata sola ad affrontare l'aggressione mediatica. Johnson si è limitato a dire di aver «sempre avuto la massima ammirazione per la Regina e il ruolo unificante che interpreta». A suo giudizio, «quando si tratta di questioni che hanno a che fare con la Famiglia Reale, la cosa giusta per i primi ministri è non dire niente». 

Anche la politica britannica ha preso posizione fin da ieri, con la richiesta che le accuse mosse da Meghan siano oggetto di un'inchiesta interna a Buckingham Palace.

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