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Harry punta il dito contro i tabloid britannici, accusandoli di razzismo.
REGNO UNITO / STATI UNITI
09.03.2021 - 08:250

Il razzismo dei tabloid è una delle ragioni che hanno fatto andare via Harry e Meghan, dice il principe

La Società degli editori britannica accusa la coppia di aver puntato il dito «senza nessuna prova a sostegno»

LOS ANGELES - Nel corso della ormai storica intervista rilasciata a Oprah Winfrey, il principe Harry si è scagliato contro il razzismo dei tabloid britannici, che ha contribuito «in larga misura» a far sì che lui e la moglie Meghan prendessero la decisione di lasciare il Regno Unito.

Il duca di Sussex ha parlato di un ambiente «tossico» creato dall'approccio «bigotto» della stampa scandalistica, basato sul «controllo e la paura». Un ambiente che, filtrando nella popolazione, ha creato un clima avverso a lui e alla consorte. Meghan ha, da parte sua, ha gettato altra benzina sul fuoco dichiarando che i social media hanno reso il rapporto con la stampa come «il selvaggio, selvaggio West», facendo proliferare storie false sul loro conto che Buckingham Palace non è riuscito a filtrare e controllare.

Harry ha poi aggiunto di essere stato contattato da qualcuno «amico di molti editori» subito dopo l'annuncio della rinuncia allo status di membri senior della Famiglia Reale. Costui, che non è stato nominato, lo aveva messo in guardia: «Distruggeranno la tua vita» aveva detto a proposito dei media. «Devi capire che il Regno Unito è molto bigotto». Al che Harry dice di aver replicato: «Il Regno Unito non è bigotto, la stampa britannica è bigotta, in particolare i tabloid». La conversazione sarebbe avvenuta nel gennaio dello scorso anno, mentre la causa tra Meghan e il Mail on Sunday era in corso.

Il secondogenito di Carlo e Diana ha aggiunto, parlando a Oprah, che il padre «ha dovuto fare pace» con i media - dopo essere stato travolto dallo scandalo seguito alle dichiarazioni di Lady Diana nel 1995 e da quanto è seguito alla sua morte, due anni dopo. Meghan ha aggiunto che le cose, per loro, sono state ancora peggiori, dato che i social avevano creato una situazione fuori controllo e ha denunciato la presunta mancanza di aiuto da parte dell'ufficio stampa della Royal Family. La duchessa di Sussex ha ricordato che l'attenzione morbosa della stampa si è riversata anche sui suoi genitori. «Ho fatto tutto il possibile per proteggerli entrambi in quella frenesia mediatica per oltre un anno».

La Società degli editori britannica, si legge sulla BBC, respinge le accuse affermando che i media non sono bigotti bensì tengono conto dei «ricchi e potenti». Harry e Meghan sono da biasimare, aggiunge il direttore esecutivo Ian Murray, per aver bollato i tabloid come razzisti «senza nessuna prova a sostegno». I media britannici «non hanno mai evitato di puntare i riflettori su coloro che occupano posizioni di potere, celebrità o influenza. Se a volte le domande poste sono scomode e imbarazzanti, allora così sia, ma la stampa non è certamente razzista».

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