keystone-sda.ch (Lauren Petracca Ipetracca)
Il 43enne è scoppiato in lacrime parlando di come suo padre voleva che sua madre abortisse
STATI UNITI
20.07.2020 - 10:310
Aggiornamento : 12:56

Kanye West ha tenuto un assurdo comizio elettorale

Nel corso di un curioso evento il rapper ha parlato di schiavismo e aborto: «Se mia moglie vuole divorziare, non importa»

CHARLESTON, SC - Iniziata con una sconclusionata intervista fiume a Forbes, l'improbabile campagna per le presidenziali di Kanye West continua peggio. Il rapper americano ha infatti incontrato il pubblico in un improvvisato comizio elettorale a Charleston, in South Carolina, in cui si è lasciato andare a ruota libera per più di un'ora su temi come l'aborto, lo schiavismo e, ovviamente, Dio, senza risparmiare le lacrime.

Domenica, il produttore 43enne si è presentato davanti a una piccola folla di fan all'Exquis Event Center con indosso un vistoso giubbotto antiproiettile e la scritta "2020" disegnata con il rasoio sui capelli. Senza podio né microfono, ha suscitato commenti di disapprovazione affrontando un tema di stringente attualità come il razzismo. Parlando dell'abolizionista afroamericana Harriet Tubman, vissuta a cavallo tra '800 e '900, West ha in particolare sostenuto che l'attivista non abbia «davvero» liberato degli schiavi, ma si sia limitata a farli lavorare «per altri bianchi».

Il produttore ha quindi suscitato lo stupore dei presenti condividendo informazioni molto personali sul suo rapporto con la moglie Kim Kardashian. L'artista ha nello specifico rivelato come i due abbiano parlato per settimane della possibilità di ricorrere a un aborto quando la 39enne è rimasta incinta della loro prima figlia North nel 2012, quando non erano ancora sposati.

«Anche se mia moglie volesse chiedere il divorzio dopo questo discorso, ha messo al mondo North anche se io non volevo. Si è opposta e ha protetto quel bambino», ha affermato West come riporta People. «Ho quasi ucciso mia figlia! Ho quasi ucciso mia figlia!», ha aggiunto urlando e annunciando che, se venisse eletto presidente degli Stati Uniti, farebbe sparire "Plan B", una pillola del giorno dopo che permette d'interrompere una gravidanza entro 72 ore dal rapporto non protetto. 

Scoppiando in lacrime, il rapper ha altresì raccontato come «qualcun altro», «43 anni fa», abbia protetto un bambino: «Mia mamma ha salvato la mia vita», ha dichiarato. «Mio papà voleva che abortisse, mia mamma ha salvato la mia vita, non ci sarebbe stato nessun Kanye West perché mio papà era troppo occupato», ha aggiunto. 

Riguardo alla propria surreale corsa alla Casa Bianca, West ha assicurato: «Non me ne frega un c***o se ottengo la presidenza o no, sono al servizio di Dio». Il 43enne ha poi definito l'accusa che la sua candidatura rischi di far disperdere i voti dell'elettorato afroamericano come «la cosa più razzista che sia mai stata detta».

Per quanto improbabile sia la sua elezione, West procede con le pratiche formali per la sua candidatura. Ha presentato i documenti ufficiali per comparire sulle schede elettorali in Oklahoma e pagato la relativa tassa di 35mila dollari. La sua squadra ha inoltre presentato una dichiarazione di organizzazione alla Commissione elettorale federale designando il suo comitato elettorale principale "Kanye 2020".    

Le uscite di West dall'annuncio della sua corsa per le elezioni presidenziali americane hanno fatto sorgere grossi dubbi sul suo attuale stato di salute mentale

 

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