+ 5
ULTIME NOTIZIE People
VIDEO
ITALIA
21 min
Vittorio Sgarbi cacciato da Mediaset, fatale la lite con Barbara D’Urso
Il critico d’arte non può più partecipare alle trasmissioni del gruppo
ITALIA
2 ore
Coronavirus: Fedez ci scherza, la Ferragni annulla i viaggi
La coppia sembra approcciarsi diversamente all’emergenza 
FRANCIA
4 ore
Feticcio di Lagerfeld, Baptiste Giabiconi confessa: «La nostra storia era una fiaba»
Il modello: «Ci facevamo spesso le coccole». Sull'eredità dello stilista: «Non so nemmeno io quanti soldi siano»
ITALIA
6 ore
Magalli, ramoscello d’ulivo alla Volpe: «Un giorno faremo pace»
Il conduttore è tornato sulla querelle con la showgirl, con la quale ha collaborato per anni
SPAGNA
8 ore
Abusi sessuali, Placido Domingo chiede scusa
Si è chiusa l'inchiesta del sindacato Usa degli artisti d'opera.
ITALIA
10 ore
Minacce di morte a Vasco. Lui risponde: «Ti aspetto amico»
Il cantante ha ricevuto un pesante avvertimento su Instagram e ha già presentato denuncia
ITALIA
12 ore
L'Italia lancia Amadeus contro il coronavirus
Il Ministero della Salute ha scelto il recente presentatore del Festival di Sanremo.
SVIZZERA
17 ore
Disney+ arriva in Svizzera e non si è dimenticato il Ticino
Il servizio di streaming dell'azienda di Topolino atterrerà il prossimo 24 marzo con un'offerta speciale e... l'italiano
STATI UNITI
1 gior
Kirk Douglas: 61 milioni di eredità in beneficenza. Nulla ai figli
Sarà la Fondazione Douglas a gestire la somma per portare avanti progetti di sostegno alle persone meno fortunate
SVEZIA
1 gior
«A 11 anni prima dell'attivismo Greta rischiava di scomparire»
Lo racconta mamma Malena in un libro che parla delle difficoltà e delle sfide di crescere una figlia con l'Asperger
ITALIA
1 gior
Inveiscono contro un anziano cinese: Francesco Facchinetti li prende a schiaffi
Lo ha scritto lui stesso su Twitter, usando l'espressione «la scena più raccapricciante della mia vita»
STATI UNITI
1 gior
Un personaggio gay in un cartoon Disney, è la prima volta
Kori Rae: «Abbiamo voluto aprire di un pizzico il nostro mondo e farlo più rappresentativo della società intorno a noi»
MALDIVE
1 gior
Michelle alle Maldive: fisico super e qualche attacco
La conduttrice ha suscitato commenti diversi postando alcune foto delle sue vacanze
POLONIA / STATI UNITI
1 gior
Hunters, il Museo di Auschwitz si scaglia contro lo show di Amazon
La serie nel mirino per aver inscenato una partita a scacchi con pedine umane in un campo di concentramento
LOCARNO
1 gior
Il Pardo premierà Ryuichi Sakamoto con il Vision Award Ticinomoda
Il compositore e attore giapponese verrà insignito del riconoscimento durante il Festival il 6 agosto in Piazza Grande
STATI UNITI
1 gior
Fuga di gas in studio ad American Idol, Katy Perry perde i sensi
Paura al reality per un guasto alla cucina mobile, sul posto i pompieri che la troupe ha ringraziato... con un'audizione
AUDIO E STREAMING
CANTONE
1 gior
Le 16 sfumature di “Brutal” Camilla Sparksss si fa remix
L'album osannato dalla critica del progetto solista di Barbara Lehnhoff ritorna in chiave rivista da amici (e non solo)
ISRAELE
2 gior
È nato il primo figlio di Quentin Tarantino
Si tratta di un maschietto, avuto dalla moglie Danielle, ed è venuto alla luce a Tel Aviv
LUGANO
08.02.2019 - 06:010

Dal Ticino alle fashion weeks, l’alta moda parte anche da Lugano

Intervista a Simone Conti, creatore del brand Vostok Clothing, che si affida ad aziende ticinesi

LUGANO - Si può fare alta moda anche in Ticino, parola (e fatti) di Simone Conti, direttore creativo e proprietario della casa di moda Vostok Clothing nata a Lugano.

Come ti sei avvicinato al mondo della moda?

«Il mio è stato un percorso insolito, perché nella vita sono partito facendo tutt’altro, prevalentemente nell’ambito musicale e artistico. Per campare poi ho aperto un ufficio di consulenza commerciale. Ma a coté mi sono sempre occupato anche di altro, e cinque anni fa mi sono avvicinato alla moda, un mondo che da sempre mi appassionava. E ora mi occupo di moda anche per altri progetti, che non riguardano solo il mio brand».

Come ti è venuta l’idea di realizzare un tuo brand?

«Era il 2014, e un giorno mi sono svegliato e mi son detto “perché non fare una cosa mia” e così ho cominciato a studiare. Facendo ricerche mi sono appassionato al progetto Vostok (missione sovietica che portò per la prima volta un uomo nello spazio), e proprio partendo da qui ho costruito tutto il concetto che sta dietro al mio lavoro: la scomparsa dell’umanità. Anche a causa delle tecnologia si è perso il fattore umano. Con la prima collezione, che riguardava esclusivamente T-shirts, ho voluto richiamare l’esplorazione del proprio spazio personale».  

Con la moda si può dunque comunicare un messaggio?

«Per me è molto importante. La moda va bene, ma è un mezzo importante per comunicare. Anche se in modo diverso dai mezzi convenzionali, è sempre un mezzo comunicativo. La nuova collezione, lanciata qualche giorno fa si chiama “Sans liberté”, e vuole porre l’accento sull’assenza di libertà in un’epoca digitale. Mantenendo pur sempre un legame con la prima collezione».

E come e cosa comunichi attraverso la nuova collezione?

«La collezione fall winter 2020 è un total look, e completamente oversize, molto larga, che volutamente vuole nascondere le forme sia maschili che femminili da facili pregiudizi. Allo stesso tempo ho voluto richiamare la perdita di libertà inserendo delle trasparenze, ad esempio nelle tasche. Ed è esattamente quello che le persone fanno sui social network: si nascondono nella vita reale e poi sui social rivelano sempre dove sono, cosa fanno».

Per te che cos’è la libertà?

«È essenzialmente il fatto di poter scegliere. Posso scegliere di rivelare alcune cose come posso decidere di non farlo. Ma al giorno d’oggi è difficile, soprattutto con la tecnologia, tra smartphone e telecamere sparse ovunque. La società ti porta a delle situazioni in cui non sei più libero di scegliere per te stesso».

Quanto tempo ti è servito per creare la nuova collezione?

«Tanto perché ho dovuto imparare molte cose. Mi occupo interamente io della produzione, della creazione, dello studio, e del trend research, e nel team fisso con cui collaboro c’è la designer Antonia Valente che mi aiuta. Insieme ci abbiamo messo almeno un anno. C’è la ricerca dei materiali, del trend, dei fornitori,...»

E dove trovi l’ispirazione?

«Girando, guardando ciò che accade nel mondo, frequentando l’ambiente della moda, informandomi sulle tendenze, ma soprattutto osservo le persone. Per me l’umanità resta fondamentale, come anche portare un messaggio, capire le idee della gente e conoscerle. Poi mi rinchiudo per qualche tempo e strutturo l’idea».  

Hai già lanciato una prima collezione nel 2017, com’è andata?

«Benino, per essere stato il primo lancio. Non è stato semplice entrare in un mondo che conosci magari solo in parte. La moda si basa molto sui contatti, prima ancora del fattore estetico. E quando entri in un mondo nuovo, i contatti non sono sempre tanti, e nessuno ti conosce. Ora invece siamo già ad un livello superiore, e di questo sono molto contento. Non guardo al passato, ma sempre al futuro».

Per la nuova collezione hai lavorato anche con artisti importanti nel mondo della moda. Come sono nate queste collaborazioni?

«È quasi un paradosso: baso la mia collezione sull’anti-social, ma le collaborazioni sono nate sui social. Ad esempio Eva Al Desnudo, fotografa nominata per il London Fashion Awards 2018, ha visto il mio progetto precedente e le è piaciuto molto. Da lì abbiamo cominciato a parlare. Le ho chiesto se avrebbe voluto collaborare con me per la nuova collezione, e ha accettato. Dal punto di vista lavorativo i social sono molto comodi, l’immagine è immediata. Inoltre ho collaborato anche con Ramona Tabita, stylist di Ghali. Per quanto riguarda Guè Pequeno, che ha dimostrato un particolare interesse per la collezione, indossando anche un pezzo durante un suo concerto, ci sono arrivato grazie ad amicizie comuni».

Che ruolo ha il Ticino per il tuo brand?

«Da giovane luganese è importante far vedere che anche dal Ticino possono nascere dei progetti che sono internazionali. Purtroppo si pensa ancora che da noi non possa uscire un prodotto modaiolo e di alto profilo. Inoltre è fondamentale aiutare l’economia locale, che non se la passa molto bene. Una volta il Ticino ricopriva un ruolo importante nell’ambito del vestiario, a livello di confezionamento, tessuti, lavorazione,... Oggi non è più così ma ci sono comunque alcune aziende molto valide, che si impegnano ogni giorno. Ed è importante collaborare con loro, anche se i costi sono più alti».

I prossimi obiettivi quali sono?

«Sicuramente avere una continuità ed ampliare la nostra “famiglia” per poi poter entrare nel giro delle fashion week e delle passerelle Il piano è quello di riuscire ad aumentare la nostra portata ed entrare nel mercato internazionale. E pian piano ci stiamo già muovendo in quella direzione, con ottimi feedback. Ma cerchiamo di rimanere il più umile possibile. Il mercato cambia, è un mondo complesso, ma faremo il possibile».  

Dove si possono trovare i tuoi capi?

«Abbiamo presentato la nuova collezione qualche giorno fa, ma non faremo vendita diretta, per il momento. I nostri prodotti saranno disponibili da settembre, dato che si tratta della collezione 2020.
Per ora sono visibili sul nostro sito: www.vostokclothing.com. A Lugano si potranno trovare alla boutique “Antonioli Lugano”, su Milano, Parigi, Londra e Asia, ci stiamo lavorando. Al momento i dettagli sono ancora da definire ma siamo ottimisti».

Simone Conti
Guarda tutte le 9 immagini
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-02-25 23:21:24 | 91.208.130.85