FOTO ALAN CHIES
Claudia Lagona, alias Levante, classe 1987.
ULTIME NOTIZIE People
ITALIA
2 sec
È morto Ennio Morricone
Il celebre compositore di colonne sonore è spirato a Roma per le conseguenze di una caduta
VIDEO
CANTONE
2 ore
L'eterno divenire dei Freaky Farm
Venerdì è uscita una versione tutta nuova di "Biokarma", con tanto di ben tre remix
ITALIA
13 ore
Prima lui era il marito di lei, ora lei è la moglie di lui
Quest'estate Stefano De Martino è diventato il più ricercato dai cacciatori di gossip, ben più di Belen
STATI UNITI
15 ore
Charlize Theron stressata dall'istruzione "casalinga" dei figli
L'attrice ha parlato della sua esperienza di mamma durante la pandemia
FRANCIA
18 ore
Miss Francia salvata dai pompieri
In fiamme un appartamento vicino a quello della reginetta di bellezza. Una persona ha perso la vita
STATI UNITI
21 ore
Kanye West si candida alla presidenza degli USA
L'annuncio è arrivato, a sorpresa, tramite l'account Twitter della star. Sostegno anche da Elon Musk
FOTO
STATI UNITI
1 gior
La figlia minore di Spielberg si sposa con un attore svizzero
Destry Allyn Spielberg ha annunciato il fidanzamento con Genc Legrand
ITALIA
1 gior
Boss Doms "lascia" Achille Lauro
«Da troppo tempo avevo lasciato da parte le mie ispirazioni»
ITALIA
1 gior
Flirt con Alessia Marcuzzi? La smentita di De Martino
«Ci siamo fatti una grossa risata» è la replica del conduttore e ballerino
ITALIA
2 gior
Forti emozioni con Maria Forte, fuori con "Un Re Minore"
Un disco che trasmette emozioni forti, legato all'esperienza della pandemia a Bergamo
ITALIA
2 gior
Dimenticata la top model, Ghali ha una nuova fiamma
Il rapper sorpreso a Milano a scambiarsi effusioni con una mora
VIDEO
REGNO UNITO
2 gior
Il ritorno di David Gilmour
"Yes, I Have Ghosts" rompe cinque anni di silenzio musicale
ITALIA
2 gior
La super-dieta dello chef Cannavacciuolo: «Ho perso 29 kg»
L’artista della cucina confessa di essere dimagrito in maniera vertiginosa
STATI UNITI
2 gior
Pop Smoke, una voce che sembra non essersene mai andata
Il debutto discografico del rapper ucciso lo scorso febbraio è stato pubblicato nelle scorse ore
STREAMING E VIDEO
CANTONE
2 gior
I Nostran debuttano con "Le Maldive di Milano"
Primo singolo per la band, che non ha intenzione di fermarsi qui
STREAMING
CANTONE
3 gior
Dopo un anno "Palma" parla spagnolo
Martix propone "Bienvenido a Palma", versione riveduta e "latinizzata" del suo singolo dell'estate 2019
CANTONE
27.02.2018 - 06:010
Aggiornamento : 06.03.2018 - 16:44

Levante, a Lugano come nel caos della sua stanza

In attesa di vederla esibirsi il prossimo 17 marzo alle 21 al Palacongressi di Lugano, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la giovane cantautrice italiana

LUGANO - A quasi un anno dalla realizzazione del suo terzo album, “Nel caos di stanze stupefacenti” (Carosello Records), e dopo una serie di concerti che l'hanno portata sui palchi delle maggiori capitali europee, Levante (all’anagrafe Claudia Lagona) - artefice, come ben sappiamo, di strofe profonde, cariche, nel contempo, di elevate dosi di sarcasmo e ironia - tra pochi giorni tornerà così a esibirsi alle nostre latitudini.

Claudia, da quanto mi sembra di capire, hai un ottimo rapporto con la Svizzera italiana…

«Direi proprio di sì. Anche perché ricordo sempre con piacere lo showcase tenuto nel 2014 negli studi Rsi, così come un concerto al Foce di Lugano di un paio di anni dopo…».

Raccontami di questo nuovo disco, “Nel caos di stanze stupefacenti”... Come è venuto alla luce?

«In realtà “le stanze stupefacenti” nascono da una sola stanza molto caotica, piena di oggetti, disordinata, all’interno della quale ho scelto di raccontare delle storie legate all’ultimo periodo della mia vita. Storie, in ogni caso, non necessariamente vissute tutte in prima persona: mi sono anche affacciata alla finestra, guardandomi attorno e osservando il mondo».

Ora che hai elaborato queste storie in versi, in musica, la stanza è un po’ meno disordinata?

«Ho sviscerato dei sentimenti e degli argomenti, riuscendo, in qualche modo, a rimetterli in ordine… Ho sciolto dei nodi, questo sì, ma rimango  
comunque una ragazza con una vita caotica... Io, in fondo, sto bene così....».

“Gesù Cristo sono io” è uno dei singoli dell’album. Agli occhi di coloro che non hanno ancora ascoltato la canzone, chi si cela dietro al titolo potrebbe risultare un pochino presuntuoso…

«Sapevo benissimo che lasciando un titolo del genere avrei fatto storcere il naso a un sacco di gente. In realtà, ho un grandissimo rispetto per la religione, così come per la figura del Cristo. Ma non avrei potuto affrontare un argomento così delicato e forte come la violenza sulle donne senza gridare… Paragonare il calvario di una donna con quella del Cristo, alla fine, ho ritenuto fosse la scelta migliore...».

Un altro singolo è “Pezzo di me”, che hai registrato in compagnia di Max Gazzè. Se non sbaglio, la gestazione di questo pezzo è stata piuttosto lunga…

«È vero… “Pezzo di me” è un brano che scrissi in inglese nel 2010, quando vivevo a Leeds. Il titolo era “Another Kiss”: i versi ruotavano attorno allo stesso concetto anche se, ovviamente, la versione italiana non è una traduzione diretta. Ciò a cui sono rimasta completamente fedele sono la ritmica e la metrica».

Registrerai anche la versione inglese?

«Non ho ancora pensato a questa cosa, ma potrebbe essere divertente...».

Dal punto di vista musicale, quali le maggiori influenze confluite nell’album?

«Direi gli M83, The Last Shadow Puppets e alcune produzioni, secondo me, senza tempo, come l’opera omnia di Florence and The Machine».

Possiamo definire quindi Florence Welch il tuo maggiore punto di riferimento?

«Sì, direi di sì...».

Rispetto a “Manuale distruzione” (INRI, 2014), il tuo album di esordio, in questi ultimi anni il tuo approccio alla scrittura è cambiato?

«Nell’allestimento delle setlist di questo tour mi sono resa conto proprio di quanto io sia cambiata nella scrittura. E dell’ingenuità che ho perso nel corso del tempo. Ingenuità che un po’, in realtà, mi manca. Diciamo pure che grazie a questo tour, comunque, ho anche potuto fare i conti con la mia crescita: oggi sono senza dubbio più a fuoco su certe cose e più sicura nell’esprimere determinati concetti...».

“Se non ti vedo non esisti” (Rizzoli, 2017) è il tuo primo romanzo. Quando ti sei scoperta scrittrice?

«Devo essere sincera: sono sempre stata più affezionata alla scrittura che alla musica. Scrivevo già da bambina, forse proprio per esprimere subito i miei sentimenti. Calcola che il mio primo tentativo di romanzo - fallito totalmente - risale a quando avevo 22 anni. “Se non ti vedo non esisti”, in ogni caso, ha preso forma nel 2016, dopo avere ricevuto una proposta dalla casa editrice, che si chiedeva se avessi qualcosa di un po’ più lungo di una canzone…».

E dell’esperienza nelle vesti di giudice a “X Factor” che vuoi dirmi? 

«L’esperienza televisiva è stata molto formativa. Mi sono trovata in difficoltà, invece, nel momento in cui ho dovuto stroncare alcuni percorsi…».

Perché i talent piacciono anche a chi fa parte, o ha fatto parte, della scena musicale indipendente? Mi viene in mente tu, così come Morgan e Manuel Agnelli, ma anche lo stesso Piero Pelù…

«Mai avrei immaginato nella vita che potesse arrivarmi una proposta del genere. E devo dire che ho anche riflettuto tanto se fare il giudice o meno. Per rispondere alla tua domanda, ciò che probabilmente convince chi, come noi, ha fatto un certo tipo di percorso è il fatto che puoi portare la tua storia musicale a un pubblico molto più ampio, espandendo, di conseguenza, il tuo raggio d’azione… Tutto qui...».

Prevendita: biglietteria.ch

 Evento Facebook 

 


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-06 08:41:36 | 91.208.130.86