Il Cecil Hotel: il fenomeno horror nella docuserie Netflix
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25.02.2021 - 09:300
Aggiornamento : 09:45

Il Cecil Hotel: il fenomeno horror nella docuserie Netflix

Un delitto irrisolto, un mistero virale: un punto di partenza per una denuncia sociale

LOS ANGELES - Unendo un hotel dal noto passato horror (casa di due noti serial killer: Jack Unterweger e Richard 'Night Stalker' Ramirez) all'improvvisa e misteriosa scomparsa di una giovane ragazza canadese, un evento di cronaca nera può diventare un fenomeno virale, tanto da sfuggire di mano e oltrepassare molti limiti che non andrebbero superati. 

È quanto ci racconta, nel dettaglio, "Sulla scena del delitto: Il caso del Cecil Hotel": una docuserie rilasciata il 26 gennaio che si è presto catapultata nella top ten di Netflix in molti paesi, tra cui la Svizzera.

In quattro episodi, l'autore Joe Berlinger intende raccontare una delle sparizioni più misteriose della storia del crimine statunitense: quella di Elisa Lam al Cecil Hotel di Los Angeles. Avvenuto nel febbraio del 2013, l'inspiegabile caso della giovane è rimbalzato sui giornali - e non solo - di tutto il mondo, attraendo presto l'attenzione di tante persone, forse di troppe. 

Con interviste, ricostruzioni, teorie cospirative e documenti ufficiali, la serie porta quindi nuova luce su uno dei misteri tra i più virali di sempre. Ed è proprio la viralità, il ruolo del web, con i suoi pericoli e le sue implicazioni, che si prende una grossa fetta dell'attenzione di chi guarda la serie, quasi a dirci «fate attenzione a come vi comportate online», per farci rendere conto di cosa facciamo sul web, di come lo facciamo, di perché lo facciamo.

Con lo stile della ricostruzione cronologica del possibile delitto, delle scoperte, delle nuove prove, Berlingen nutre così la nostra curiosità in modo quasi maniacale, volendocela rinfacciare nelle parole di "investigatori del web" e YouTuber, di persone come noi, che si sono fatte travolgere dalla sete di verità, di giustizia, in modo ossessivo, tanto da non pensare alle conseguenze delle loro azioni.

Con lo sfondo di downtown Los Angeles, però, Berlinger non si limita a questo, e decide di toccare alcune delle note più dolenti della società statunitense e di La La Land: l'approccio e la considerazione dei problemi mentali, il degrado della situazione precaria dei senzatetto dello Skid Row di Los Angeles, e i pericoli del cyberbullismo.

Da spettatori ci troviamo così catapultati in diverse sfaccettature della realtà che ci fanno riflettere parecchio, in un racconto della storia di Elisa Lam, e del Cecil Hotel, che oltre a tentare di offrire una conclusione al mistero ci teletrasporta in un vero e proprio viaggio all'interno di molti problemi e fenomeni sociali che affliggono l'essere umano.

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