Keystone (archivio)
Il singolo "Dior" del rapper è diventato parte della colonna sonora delle recente proteste contro il razzismo negli USA.
STATI UNITI
03.07.2020 - 12:150

Pop Smoke, una voce che sembra non essersene mai andata

Il debutto discografico del rapper ucciso lo scorso febbraio è stato pubblicato nelle scorse ore

NEW YORK - «Vi renderete conto che abbiamo perso qualcuno di veramente grande». Così parlava il mese scorso 50 Cent, produttore esecutivo dell'album di debutto (postumo) di Pop Smoke, comparso in tutti gli store digitali nelle scorse ore.

La voce del giovanissimo rapper di Brooklyn, ucciso in un agguato lo scorso mese di febbraio nella sua abitazione di Hollywood, in realtà però non ha mai smesso di risuonare negli scorsi mesi.

In particolare "Dior" - traccia inclusa come bonus nella tracklist - è divenuta parte della colonna sonora delle proteste contro il razzismo, guidate dal movimento Black Lives Matter, che hanno incendiato gli Stati Uniti (e di seguito tutto il mondo) in queste ultime settimane.

E ora, con "Shoot for the Stars, Aim for the Moon", è arrivato il momento di capire quanto fosse realmente brillante quella stella che qualcuno ha brutalmente spento la notte del 19 febbraio.

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