Keystone
ITALIA
27.04.2020 - 21:300

Michelle Hunziker: “Ho pianto due giorni per i morti di Bergamo”

La presentatrice sta trascorrendo la quarantena nella città lombarda

BERGAMO - Bergamo è una delle città che ha contato il maggior numero di morti causati dal coronavirus: l’immagine dei camion dell’esercito che lasciavano la città trasportando i feretri diretti al crematorio è una delle più dure e violente tra quelle scattate durante questa emergenza. Quell’immagine ha sconvolto anche Michelle Hunziker, che proprio a Bergamo sta trascorrendo la sua quarantena. La conduttrice ha svelato al settimanale F perché si sia rifugiata con la famiglia proprio nella città lombarda e ha raccontato le sue emozioni nel momento più drammatico della crisi.

«Abbiamo deciso di restare a Bergamo perché abbiamo uno spazio esterno per le bambine e anche per senso di appartenenza - ha dichiarato la Hunziker -: molti amici bergamaschi hanno avuto dei lutti, vogliamo dare un segnale di vicinanza». Quanto alla foto dei camion, la Hunziker ha dichiarato di esserne rimasta profondamente colpita. «Quando ho visto la fila di camion militari carichi di bare per le strade ho passato due giorni a piangere. Ma non ho mai pensato di andarmene - ha chiarito Michelle -. Tomaso (Trussardi, il marito, ndr) è bergamasco ed è molto legato alla sua terra, tanto che mi chiede sempre di trasferirci qui, sono io che resisto perché ho i miei punti di riferimento a Milano, la città dove ho sempre vissuto».

In quarantena con la famiglia Trussardi-Hunziker - completata da Aurora, la figlia di Michelle ed Eros Ramazzotti, e dalle piccole Sole e Celeste - ci sono anche il fidanzato di Aurora Goffredo Cerza e la sua migliore amica, Sara Daniele, figlia del compianto cantautore Pino Daniele. A F, la Hunziker ha spiegato anche il perché della presenza di quest’ultima a Bergamo. «Quando abbiamo saputo che il coronavirus era arrivato in Italia ho subito voluto riunire la famiglia nella stessa casa - ha detto Michelle -. Mi dispiace solo per mia mamma, che mi manca da morire, ma per proteggerla ho preferito lasciarla nel suo appartamento. Sara, la migliore amica di Auri, si era appena trasferita a Milano. Non potevo certo lasciarla da sola».   

 

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