CANTONE
18.01.2016 - 11:570

I nuovi Microsoft Lumia 950 catturano gli occhi

Sto cercando la tua faccia… con questa scritta i nuovi Lumia 950 e 950 XL imboccano la via del riconoscimento della retina per differenziarsi dai sistemi concorrenti che leggono le impronte digitali

LUGANO - Dopo la presentazione di inizio novembre alla quale abbiamo assistito a Zurigo, l’antivigilia di Natale abbiamo ricevuto in prova il nuovissimo Lumia 950 XL nella versione Dual Sim e l’altrettanto nuovo Microsoft Display Dock. Abbiamo così trascorso le vacanze di Natale incuriositi dalla possibilità di abbandonare il nostro ecosistema di riferimento per provare qualcosa di differente. Finite le vacanze, ecco la nostra opinione.

Design - Il prezzo di circa 630 franchi pone il nuovo Microsoft Lumia 950 XL Dual Sim direttamente nella categoria dei telefoni di alta gamma. La domanda che ci si pone è quindi se il telefono vale il prezzo. La prima volta che abbiamo impugnato il nuovo telefono targato Microsoft l’impressione è stata positiva nonostante i materiali non siano quelli utilizzati dalla concorrenza per prodotti di questa fascia. La scocca è in plastica e decisamene meno attraente rispetto all’alluminio satinato di un iPhone o di un Samsung, ma rispetto ai prodotti Apple gli spigoli decisamente più marcati (soprattutto nella parte superiore) facilitano la presa e rendono il telefono meno scivoloso.

I quattro tasti fisici sono disposti tutti sul lato destro. In basso quello per scattare le fotografie e più o meno a metà i due tasti del volume e quello per bloccare/sbloccare lo schermo. Quest’ultimo si trova tra i due tasti del volume, una scelta che non ci piace perché la spaziatura tra questi non è ben marcata e in molti casi ci è capitato di bloccare lo schermo quando in realtà volevamo alzare o abbassare il volume. La scelta di mettere tutti i tasti sullo stesso lato ci sembra inoltre facilitare coloro che impugnano il telefono con la mano sinistra, ma è decisamente scomoda quando si tiene il telefono nell’altra mano. Dal punto del design il nuovo Lumia 950 XL Dual Sim sembra quindi deficitario rispetto alla concorrenza, cosa che non si può dire se si parla dell’’hardware.

Hardware - Il doppio slot per carte NanoSim, raggiungibili dopo aver “scardinato" la scocca e sollevato la batteria da 3340 mAh, rappresenta certamente un atout rispetto ai due marchi che dominano ancora il mercato. Il sollevamento della parte posteriore in plastica non è certamente delle esperienze più user friendly, ma siccome si tratta di un’operazione che tendenzialmente si dovrebbe compiere raramente non è poi così traumatica. All’interno del telefono trova spazio anche un terzo slot dedicato ad una carta di memoria MicroSD accessibile senza dover sollevare la batteria. Accendendo il telefono si apprezza immediatamente la qualità dello schermo AMOLED da 5.7 pollici con una risoluzione da 2560x1440 pixel che gli vale una definizione di ben 518 ppi, molto oltre lo standard Retina definito da Apple con i primi schermi Retina. La qualità dello schermo rispecchia la qualità della fotocamera che, sfruttando i 20 MP del sensore e l’ottica PureView Zeiss (composta da sei lenti con stabilizzatore ottico), garantisce scatti e registrazioni video (disponibili in 11 diverse scale di definizione, da 1280x720p a 24 fps fino a 3840x2160p a 30 fps) di ottima qualità. Sulla carta si tratta di specifiche da capogiro che però in alcuni frangenti hanno messo alla luce alcune lacune; per esempio una messa a fuoco non sempre ottimale e rapida e il salvataggio delle immagini, soprattutto quelle animate, talvolta davvero troppo lento. La nostra impressione è che si tratti di un problema di software, probabilmente risolvibile, e non ci sentiamo di incolpare il processore Octa-core da 2 Ghz con 3 GB di memoria RAM che, peraltro, gestisce ottimamente tutte le altre funzioni del telefono. Parlando del processore e di velocità ci sembra però giusto segnalare ancora un paio di difetti. Il primo è il surriscaldamento del dispositivo che, quando viene utilizzato per un po’ in modo intenso tende a scaldarsi non poco, e il secondo è la velocità con il quale il telefono si sblocca che, talvolta, richiede un tempo d’attesa troppo lungo rispetto a quanto ci hanno abituato i dispositivi concorrenti. Questa considerazione ci porta diritti al prossimo argomento che è anche una delle caratteristiche più innovative dei nuovi Microsoft Lumia 950.

Windows Hello - Apple e Samsung hanno da ormai alcuni anni scelto la strada del riconoscimento delle impronte digitali, Microsoft ha invece optato per il riconoscimento di un altro tratto caratterizzante ognuno di noi: l’iride. La scelta potrebbe sembrare azzeccata e probabilmente lo è se il sensore biometrico viene inserito in un tablet o laptop che automaticamente mette il sensore al livello degli occhi, nel Lumia 950 XL Dual Sim che abbiamo testato questa scelta non ci è sembrata vincente. Per funzionare al meglio il telefono deve essere posizionato non troppo distante dal volto e con il sensore all’altezza degli occhi. Una posizione non sempre ideale. Il sensore talvolta riconosce il proprietario anche al di fuori di questa geometria ottimale, ma per farlo necessità di più tempo e a questo punto si fa prima ad inserire manualmente il codice a 6 numeri. I problemi aumentano ulteriormente se l’illuminazione non è ottimale, ci è capitato spesso che dopo alcuni secondi tenendo il telefono davanti alla faccia questo ci chiedesse di procedere allo sblocco manuale perché non riusciva a riconoscere il volto. Dobbiamo ammettere che inizialmente il sensore ci ha impressionato, ma dopo pochi giorni abbiamo sempre più spesso accantonato questa innovazione optando per una molto più rapida digitazione del codice.

Display Port - La nuova dock Display Port permette di collegare il telefono ad uno schermo, ad una tastiera usb, ad un disco esterno e ad un mouse (in alternativa si può sfruttare lo schermo dello stesso Lumia come fosse un trackpad) trasformando il telefono in un PC Windows 10. Con questa soluzione il flusso di lavoro non si interrompe passando dal telefono al computer desktop e viceversa. Quello che potenzialmente ci sembrava una killer function, ossia una di quelle funzioni capaci di ribaltare le sorti di un telefono se non addirittura di un ecosistema, al lato pratico ci è sembrato ancora troppo poco sfruttato perché quando si clicca sul tasto Start in basso a sinistra sullo schermo collegato alla docking, aprendo quindi una finestra che riproduce esattamente la schermata home del telefono, ci si accorge che le applicazioni che si possono utilizzare concretamente in modalità desktop sono ancora poche. La suite Office, con Outlook e Microsoft Edge, è chiaramente funzionante e, per esempio, permette già di visualizzare un documento word salvato sul telefono in versione desktop. Da questo punto di vista le aspettative sono soddisfatte, per il resto però la gran parte delle piastrelle del telefono sono inattive e le finestre che si possono aprire sul desktop non sono scalabili ma sempre e solo a schermo intero. In questo si rivede la fragilità dell’ecosistema Microsoft che rispetto ad iOS o Android è ancora ampiamente deficitario e non molto attraente per gli sviluppatori. Per cercare di ampliare velocemente la gamma di applicazioni che supportano il passaggio da Windows 10 su telefono agli schermi desktop molto più ampi, a Redmond hanno ideato la Universal App Platform che se sfruttata permette di sviluppare app per il sistema operativo a prescindere dal dispositivo sulla quale verrà poi utilizzata.

Conclusione - Nonostante l’esperienza di queste settimane non sia stata delle più entusiasmanti restiamo dell’idea che il potenziale per attrarre dei nuovi utenti verso l’ecosistema Microsoft c’è. Per un utente che ha passato gli ultimi anni in un ecosistema iOS o Android l’ipotesi di allinearsi all’ecosistema più diffuso nel mondo del lavoro, semplicemente acquistando un telefono che all’occorrenza può essere utilizzato anche a casa come un PC Windows 10, senza quindi dover ancora comperare anche un vero PC, è senza dubbio intrigante. Con i nuovi Lumia 950 e 950 XL gli utenti meno esigenti (dal punto di vista del numero di App a disposizione nei propri negozi online) possono davvero pensare di avere un solo dispositivo: un buon telefono che all’occorrenza può essere un discreto desktop per chi utilizza un computer essenzialmente per lavorare con Office, per la posta elettronica e per navigare in internet.

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