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GAMES
05.09.2018 - 06:000
Aggiornamento 23.10.2018 - 12:41

Dal Belgio con furore, “Divinity 2” è una pietra miliare fantasy

Impietoso ma magnifico il titolo vecchia scuola di Larian Studios è uno di quelli da annali, ma per alcuni potrebbe essere troppo tosto

 

GAND - Ah, i bei giochi di ruolo di una volta, quelli che non scendevano a compromessi e che proponevano storie incredibili che potevano essere risolte in decine di modi diversi: tanto con la spada e la magia quanto con la lingua e i sotterfugi.

Non solo trappiste - Chi è cresciuto fra ”Dungeon & Dragons”, con carta, penna e affini ricorderà con un brividino la serie “Baldur's Gate” di un'allora esordiente BioWare. Se c'è da cercare un erede per questo tipo di titoli allora bisogna guardare... in Belgio!

Un pezzo da novanta - Già perché nella cittadina di Gand c'è un manipolo di sviluppatori con passione e competenza da vendere: i ragazzi di Larian Studios che sono tornati anche su console con il loro capolavoro “Divinity: Original Sin 2”, originariamente pubblicato solo su computer e osannato dalla critica come uno dei migliori esponenti del genere.

Dalle catene alla gloria - Nei panni di un gruppo di sfortunati eroi perseguitati e ridotti in catene sarà nostro compito prima di sfuggire ai nostri carcerieri e da un'isola che sembra un campo di concentramento, poi di intraprendere una vera e propria guerra contro il male.

Senza pietà - E non sarà un impresa facile, perché “Divinity 2” non fa sconto alcuno al giocatore, spiegando giusto il poco necessario e lasciando il resto nelle sue mani. Quest'ultimo potrà sì sperimentare a oltranza ma pagherà (caro) praticamente tutti gli errori che farà. Un esempio? Se in una foresta si prende il sentiero sbagliato si può facilmente finire faccia a faccia con un mostro troppo forte per noi o una trappola mortale che non possiamo ancora evitare.

Bello ma cattivo - Si tratta di un approccio assai hardcore che piacerà a chi non teme questo tipo di sfide, e ha la flessibilità per ricalibrare le sue strategia, ma che risulterà poco digeribile a praticamente tutti gli altri. Il nostro consiglio è di salvare spesso e non farsi scoraggiare perché il mondo di gioco, la storia e i personaggi strepitosi sono largamente in grado di ripagare gli sforzi profusi. 

Tecnicamente gracile - Parlando un po' di comparto tecnico, "Divinity 2" non è un gioco che fa gridare al miracolo per quanto riguarda grafica ed effetti. La camera è a volo d'uccello e l'azione viene seguita dall'alto. I modelli, così come i paesaggi, sono discreti (e niente più) e i caricamenti sono lunghetti. Ottimo invece l'impianto audio: le musiche, così come le voci dei personaggi, sono di livello decisamente alto.

Se avete coraggio, tuffatevici! - Conclusioni? Impossibile nascondere il fatto che il titolo belga è un prodotto di nicchia ma veramente un peso massimo del genere. Se vi piacciono le storie fantastiche e non vi preoccupano le sfide un viaggio di quelli memorabili è garantito.

VOTO: 9

“Divinity: Original Sin 2” è disponibile per Playstation 4, Xbox One e Pc Windows.

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