Divorzio pubblicitario: il Cdt e il GdP si separano da Publicitas

La raccolta pubblicitaria verrà fatta in casa Corriere
MELIDE - Clamoroso divorzio in ambito pubblicitario. Il Corriere del Ticino, dopo 124 anni, ha deciso di non affidarsi più a Publicitas per la raccolta pubblicitaria e di far tutto da solo. Le inserzioni verranno dunque raccolte dall’agenzia del gruppo MediaTi Marketing. La decisione è condivisa anche dal Giornale del Popolo, che come noto, da alcuni anni è presente sul mercato pubblicitario in combinazione con il Corriere.
Un divorzio spiegato con un comunicato stampa dove si dice che a determinare questa scelta vi è «la necessità di far fronte alle crescenti sfide del mercato pubblicitario, che richiedono flessibilità, velocità di adattamento, capacità di formulare offerte crossmediali».
Marcello Foa, Amministratore delegato di MediaTi Holding Sa, dal canto suo ha assicurato che il gruppo del Corriere del Ticino «ha tutte le caratteristiche per soddisfare le esigenze degli inserzionisti sia nel raggio sia fuori raggio, grazie alla sua multimedialità. (...) È questo il momento giusto per iniziare a operare da soli».






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