ISRAELE
17.10.2017 - 17:350

Riconciliazione Fatah-Hamas non riconosciuta

TEL AVIV - Il governo israeliano non riconosce la riconciliazione tra Hamas e Fatah e non «intraprenderà negoziati con un governo palestinese che si appoggi su Hamas, una organizzazione terroristica che invoca la distruzione di Israele». Lo ha ribadito l'esecutivo del premier Benyamin Netanyahu che oggi si è riunito a Gerusalemme per esaminare il recente accordo tra le due fazioni palestinesi.

Il giudizio negativo di oggi potrà essere modificato solo se si realizzeranno alcune condizioni che Israele ritiene indispensabili. Al primo posto è che «Hamas deve riconoscere Israele e cessare il terrorismo, secondo le condizioni poste dal Quartetto».

Inoltre, Hamas deve cedere le armi e restituire «i corpi dei militari caduti a Gaza, nonché i civili lì trattenuti». L'Autorità nazionale palestinese (Anp), per Israele, deve poi avere «un controllo completo di sicurezza a Gaza, inclusi i valichi, e impedire il contrabbando».

Altra condizione posta da Israele è che l'Anp continui «a neutralizzare le infrastrutture terroristiche di Hamas in Cisgiordania» e che Hamas sia «separato dall'Iran». Infine, «il flusso di fondi e di materiale umanitario verso Gaza dovrà passare solo attraverso l'Anp e i suoi apparati». Nella riunione di governo, secondo i media, Netanyahu ha detto ai suoi ministri che pur non riconoscendo la riconciliazione tra Fatah (che è il partito di Abu Mazen, presidente dell'Anp) e Hamas, non romperà tuttavia le relazioni con l'Autorità palestinese.

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Ultimo aggiornamento: 2018-07-16 03:00:46 | 91.208.130.87