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SVIZZERAAssicurazioni cauzione d’affitto: tanto di moda, ma convengono?

25.03.21 - 07:23
Le differenze di prezzo fra le varie compagnie sono notevoli: Comparis ha analizzato la situazione
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Assicurazioni cauzione d’affitto: tanto di moda, ma convengono?
Le differenze di prezzo fra le varie compagnie sono notevoli: Comparis ha analizzato la situazione

ZURIGO - Quando si affitta una casa o un appartamento bisogna sempre pensare anche alla cauzione. E magari non sempre si hanno soldi a sufficienza. Ecco allora che entrano in gioco le assicurazioni cauzione d'affitto, che negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede. Ma convengono realmente? Propongono tutti lo stesso tipo di offerta? A fare un po' di chiarezza sul mercato svizzero ci ha pensato Comparis (Smartcaution non ha voluto partecipare all'indagine). 

Cosa sono le assicurazioni cauzione d'affitto - Un buon 20% della popolazione svizzera sta pensando di traslocare nei prossimi dodici mesi. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio rappresentativo di Comparis sui traslochi in Svizzera. Per legge, i proprietari possono richiedere fino a tre canoni mensili come cauzione. Le assicurazioni cauzione d’affitto anticipano questo importo per chi entra in una nuova abitazione. In compenso, però, richiedono un premio annuale. Le differenze fra le varie compagnie sono enormi: è quanto dimostra un’analisi del servizio di confronti online tra sei assicurazioni deposito d’affitto.

Differenze tra i premi di quasi il 40% - Un’assicurazione cauzione d’affitto su una garanzia di locazione di 6’000 franchi per una durata di tre anni con Firstcaution costa 936 franchi di premi, quasi il 40% in più di una polizza analoga con Axa, che costa invece 680 franchi. Questo prezzo Axa lo offre comunque solo a chi ha già stipulato con lei anche un’assicurazione responsabilità civile privata. Altrimenti il costo complessivo è di 756 franchi. Anche Helvetia pratica lo stesso prezzo, ma non chiede di avere un’assicurazione responsabilità civile privata. Tra i due estremi c’è Swisscaution del Gruppo Mobiliare che chiede 916 franchi, seguita da Zurich e goCaution con rispettivamente 855 e 850 franchi. 

I soldi spesi per i premi vanno persi - Secondo l’esperto Comparis Frédéric Papp queste grandi differenze sono sorprendenti soprattutto perché i soldi spesi per i premi vanno persi. «I premi bisogna comunque pagarli. Se l’inquilino causa un danno all’appartamento, l’assicurazione cauzione d’affitto si limita ad anticipare il denaro necessario a risolvere il problema. E poi chiede i soldi indietro all’inquilino stesso», spiega l’esperto Comparis in finanze Frédéric Papp.

Versando invece un deposito cauzionale, la somma produce interessi e al termine del periodo d’affitto viene restituita al locatario al netto di eventuali spese per la riparazione di danni. 

L’inganno degli sconti ai giovani - Swisscaution e Firstcaution offrono sconti ai clienti che hanno meno di rispettivamente 30 e 26 anni. Ma nonostante gli sconti, i premi complessivi di 846 (Firstcaution) e 790 franchi (Swisscaution) non sono tra i più economici. 

Dopo dieci anni consumata oltre la metà della cauzione - «Un’assicurazione cauzione d’affitto andrebbe presa in considerazione solo per superare difficoltà economiche temporanee», aggiunge Papp. Più lungo è il contratto, infatti, più cari sono i premi per l’assicurato.

Comparis ha calcolato anche i premi complessivi per contratti a cinque e dieci anni (cauzione: 6’000 franchi). Con un contratto di cinque anni, i premi vanno dai 1’134 franchi di Axa ai 1’608 di Firstcaution. Scegliendo invece una polizza per dieci anni, con la soluzione più costosa (Swisscaution) si bruciano più di 3’268 franchi di premi – più della metà della cauzione.

Meglio la cauzione intera, ma occhio alla banca - Senza dubbio la scelta più conveniente per chi prende un immobile in affitto è versare l’intera cauzione d’affitto su un conto di risparmio apposito, quindi per la cosiddetta garanzia di locazione. «Quando si sceglie questo tipo di conto bisogna scegliere con cura la banca», continua Papp. Lo conferma l’analisi di Comparis: alcune banche infatti applicano ancora interessi sui depositi, e altre prevedono commissioni fino a 150 franchi per l’apertura del conto (Banca cantonale vallesana) o fino a 100 franchi per chiuderlo (Banca cantonale vodese). Alcune banche diminuiscono o addirittura non applicano commissioni ai propri clienti.  

Solitamente è il padrone di casa a indicare la relazione bancaria per il deposito cauzionale. «Tante volte comunque si possono discutere insieme varie alternative. La scelta più vantaggiosa è una banca che offre interessi e non prevede commissioni», conclude l’esperto Comparis in finanze. 
 

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