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REGNO UNITO
13.10.2021 - 13:440

Troppi morti. E ora il governo di Sua Maestà si scusa

La reazione di Londra arriva dopo la pubblicazione del rapporto parlamentare sulla gestione della crisi Covid

LONDRA - Arriva un primo messaggio di scuse dal governo Tory di Boris Johnson dopo la pubblicazione ieri del rapporto parlamentare che ha puntato il dito contro la gestione dell'emergenza Covid nel Regno Unito - almeno nella prima fase della pandemia - pur riconoscendo all'esecutivo di aver seguito le indicazioni di alcuni dei suoi consulenti scientifici e non negandogli meriti importanti sulla successiva campagna vaccinale.

Il presidente del Partito Conservatore, e membro del Consiglio dei Ministri, Oliver Dowden, ha assicurato oggi in un'intervista televisiva che il premier e l'intero gabinetto sono certamente «dispiaciuti» per il numero di morti causati nel Regno dal coronavirus: circa 137.000 secondo i parametri ufficiali, 150.000 contando anche i casi di concausa, vale a dire il più elevato finora in Europa in cifra assoluta.

Incalzato sul fatto che un altro ministro, Stephen Barclay, avesse rifiutato ieri di scusarsi esplicitamente, Dowden ha quindi ricordato come Johnson - attualmente in ferie in Spagna e oggetto di attacchi pure per essersi allontanato dall'isola in un momento di crisi - si fosse detto «profondamente dispiaciuto» per il totale delle vittime britanniche della pandemia già a gennaio in Parlamento.

Il rapporto pubblicato ieri ha criticato il fallimento della strategia iniziale imputata al governo di affidarsi all'illusione di un'ipotetica immunità di gregge ancora prima dello sviluppo dei vaccini attraverso la speranza di un contagio controllato; il ritardo di qualche settimana nell'introduzione del primo lockdown; la sottovalutazione iniziale della minaccia nelle case di riposo; e la mancata chiusura immediata e generalizzata dei confini.

Come parziale rivincita dell'esecutivo, è arrivato tuttavia in queste ore dall'Onu il riconoscimento della vicesegretaria generale Vera Songwe del "successo" complessivo finale degli sforzi britannici contro la pandemia. E la nomina dell'ex ministro della Sanità di Johnson, Matt Hancock (costretto a dimettersi 4 mesi fa per un video che lo aveva sorpreso a violare il distanziamento allora in vigore con un bacio alla presunta amante), a emissario speciale - non pagato - di Palazzo di Vetro per il rilancio economico post Covid dell'Africa.

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