Taiwan, i vaccini americani e le frecciate a Pechino
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L'arrivo della delegazione americana ieri sull'isola.
CINA / STATI UNITI
07.06.2021 - 11:500
Aggiornamento : 13:49

Taiwan, i vaccini americani e le frecciate a Pechino

Lo stato insulare ha ricevuto una donazione di 750mila dosi dagli Stati Uniti.

Taiwan è alle prese da qualche settimana con un repentino aumento dei contagi. La campagna vaccinale dello stato insulare è solo ai primi passi.

TAIPEI - L'ultimo round dell'interminabile "Risiko" tra Cina e Stati Uniti si affronta con gli occhi puntati su Taiwan. Il piccolo stato insulare è alle prese con un repentino aumento dei casi d'infezione da coronavirus, che ha preso il via improvvisamente a metà maggio, dopo quindici mesi di totale, o quasi, tranquillità.

Taiwan ha vaccinato finora solo una minima parte dei suoi abitanti. A tendere la mano, non vuota, ci hanno pensato nelle scorse ore gli Stati Uniti, quando una delegazione di senatori, arrivata a bordo di un C-17 delle forze aeree militari a stelle e strisce - un gesto, con ogni probabilità, già sufficiente a far innervosire gli animi a Pechino -, ha donato alle autorità 750mila dosi di vaccino anti-Covid.

Una «manna dal cielo» per Taipei, che ha rincarato la dose in direzione della Cina continentale, non facendo segreto degli scogli che ostacolano l'importazione dei vaccini sull'isola. «Facciamo del nostro meglio, ma dobbiamo superare diversi ostacoli per assicurarci che questi medicinali salvavita possano essere trasportati senza difficoltà da Pechino. Taiwan non è estranea a questo tipo di ostruzione», ha detto il ministro degli Esteri Joseph Wu.

La versione di Pechino
Da Pechino però raccontano una storia diversa. Solo pochi giorni fa, il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, aveva parlato esplicitamente di «calcoli politici» da parte delle autorità di Taiwan, pronte a «chiudere gli occhi verso le buone intenzioni della» Cina continentale. «Di recente c'è stata grande richiesta dalla regione di Taiwan per l'accesso ai vaccini. Alcune istituzioni avevano pure annunciato l'arrivo di donazioni di vaccini. E questo dimostra che gli abitanti di Taiwan hanno fiducia nei nostri vaccini. Da parte nostra ci siamo detti pronti in più occasioni per aiutare i nostri compatrioti a combattere il virus». Invece, ha aggiunto Wenbin puntando l'indice contro il Partito Progressista Democratico - che detiene la maggioranza dello Yuan legislativo -, «si è fatto ricorso a voci e calunnie per bloccare le consegne di vaccini» verso l'isola.

E tornando al presente, il portavoce del ministero degli Esteri, nel corso di un briefing, ha espresso oggi la totale contrarietà di Pechino nei confronti della visita dei senatori americani, chiedendo formalmente a Washington di non interferire e di evitare di mandare segnali fuorvianti alle forze secessioniste di Taiwan.

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