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Boris Johnson ha proposto elezioni anticipate per il 12 dicembre.
REGNO UNITO
24.10.2019 - 18:270
Aggiornamento : 19:26

Il 12 dicembre i britannici andranno al voto?

Boris Johnson intende barattare l'ok alle elezioni anticipate con più tempo per discutere la Brexit

LONDRA - Boris Johnson intende proporre al Parlamento la convocazione di elezioni anticipate nel Regno Unito per il 12 dicembre prossimo. Lo ha detto lui stesso alla Bbc dopo una riunione del Consiglio di gabinetto.

Il premier conservatore ha aggiunto di essere pronto a dare più tempo alle Camere per discutere sulla ratifica dell'accordo da lui raggiunto con Bruxelles sulla Brexit - il cui iter sprint è stato respinto da Westminster - a patto che i parlamentari accettino di dire sì alle elezioni prima di Natale.

La proposta dovrebbe essere formalizzata in Parlamento lunedì, dopo che Bruxelles avrà deciso sulla durata della proroga dell'uscita del Regno dall'Ue oltre il 31 ottobre: proroga rispetto alla quale c'è per ora una generica intesa di massima fra i 27, ma senza la quale vi sarebbe solo la strada di un divorzio no deal alla fine del mese, dopo il mancato sblocco dello stallo a Westminster di questi giorni.

Johnson, nell'intervista alla Bbc, ha detto di essere convinto che l'estensione da parte dell'Ue sarà alla fine concessa, pur ribadendo di rimanere personalmente contrario al rinvio. Ha poi invitato l'opposizione laburista - il cui leader Jeremy Corbyn aveva più volte detto di essere pronto ad accettare la sfida del voto una volta che la proroga fosse stata ottenuta e che il rischio no deal non fosse più sul tavolo - a dire sì questa volta alla mozione pro elezioni che il governo intende presentare la prossima settimana. In modo che la Camera possa essere sciolta il 6 novembre e possa iniziare la campagna elettorale.

«Noi Tory intendiamo far campagna affinché il popolo di questo Paese si liberi della tutela di questo Parlamento, già sopravvissuto oltre i limiti della sua utilità», ha proseguito il primo ministro tornando a polemizzare con gli ostacoli opposti finora da Westminster all'attuazione della Brexit.

Approvato il Queen's Speech - Johnson ha poi strappato un'altra vittoria alla Camera dei Comuni che ha approvato stasera senza emendamenti significativi i contenuti del Queen's Speech, ossia le linee del programma dei prossimi mesi letto dalla regina secondo tradizioni a Camere riunite. I sì sono stati 310, i no 299.

Subito dopo il ministro Jacob Rees-Mogg, Leader of the House, ha formalizzato la presentazione per lunedì di una mozione per la convocazione di elezioni il 12 dicembre, ma l'opposizione laburista per ora ha preso tempo.

Juncker contro Johnson - «David Cameron mi chiese di non intervenire nella campagna elettorale del referendum britannico, perché la Commissione Ue era ancora meno popolare in Gran Bretagna che nel Continente. Ma è stato un errore non intervenire, avrei dovuto farlo perché nessuno contestava e contrastava le bugie che Boris Johnson e altri diffondevano»: lo ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, intervenendo a un dibattito organizzato dal think tank European Policy Center.

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