Keystone
STATI UNITI
09.10.2019 - 07:160

Impeachment: Trump non coopererà, è guerra con la Camera

Per la Casa Bianca, l'inchiesta «è solo un tentativo dei democratici di capovolgere il risultato delle elezioni del 2016 privando gli americani del presidente che hanno liberamente scelto»

WASHINGTON - La Casa Bianca dichiara guerra all'indagine per un possibile impeachment di Donald Trump e annuncia che il presidente americano non vi coopererà perché la considera illegittima.

L'inchiesta, secondo l'amministrazione, è solo un tentativo dei democratici di «capovolgere il risultato delle elezioni del 2016 privando gli americani del presidente che hanno liberamente scelto». Un messaggio chiaro, che non lascia adito a dubbi e racchiuso in una lettera di otto pagine inviate dalla Casa Bianca alla speaker della Camera, Nancy Pelosi.

«Le vostre azioni senza precedenti non lasciano al presidente alcuna scelta. Per adempiere ai suoi obblighi nei confronti degli americani, della Costituzione e di tutti coloro che occuperanno in futuro l'ufficio della presidenza, il presidente Trump e la sua amministrazione non possono partecipare in queste circostanze alla vostra indagine incostituzionale» scrive Pat Cipollone, il legale della Casa Bianca.

La missiva segue la decisione di Trump di bloccare la testimonianza a Capitol Hill dell'ambasciatore Usa all'Ue Gordon Sondland, donatore del tycoon e figura chiave della vicenda. Il veto, che riguarda anche la consegna sms o messaggi ritenuti «profondamente rilevanti» per le indagini, è arrivato dal segretario di stato Usa Mike Pompeo, che aveva già accusato i democratici di «perseguitare e bullizzare i funzionari del dipartimento di stato».

«Come ambasciatore in carica e dipendente del dipartimento di Stato, Sondland deve seguire gli ordini del dipartimento», ha spiegato il suo avvocato Robert Luskin, sottolineando che il diplomatico, già arrivato a Washington da Bruxelles, è «profondamente rammaricato» di non poter testimoniare oggi. Poi Trump ha dato la sua spiegazione via Twitter: «Vorremmo mandare l'ambasciatore Sondland, davvero un brav'uomo e un grande americano, a testimoniare ma sfortunatamente testimonierebbe davanti ad una corte totalmente compromessa, dove i diritti dei repubblicani sono stati negati non è consentito alla pubblica opinione vedere i fatti veri», ha scritto, paragonando le commissioni che indagano alle 'kangaroo court', ossia tribunali illegali o sommari.

La decisione ha indignato i democratici, che la ritengono un «ulteriore atto di ostruzione della giustizia», reato anch'esso da impeachment, e vogliono ora convocare l'ambasciatore usando lo strumento del mandato (subpoena). Mandato già emesso nei giorni scorso nei confronti della Casa Bianca, del dipartimento di stato e del Pentagono perché consegnino tutti i documenti relativi alle pressioni del tycoon sul presidente ucraino per far indagare i Biden, forse in cambio dello sblocco degli aiuti militari e di una visita alla Casa Bianca.

Trump «non è al di sopra della legge: la Casa Bianca dovrebbe sapere che i continui tentativi di nascondere la verità sull'abuso di potere da parte del presidente sarà considerato come un'ulteriore prova di ostruzione di giustizia», Nancy Pelosi, dopo che Trump ha annunciato che non collaborerà con l'indagine per un possibile impeachment.

Si profila quindi una sfida legale che rischia di finire sino alla corte suprema e di rallentare un'indagine che i democratici volevano chiudere entro novembre, in ogni caso prima dell'inizio delle primarie presidenziali in febbraio. Sondland, 61 anni, è un magnate degli hotel di lusso che ha donato un milione di dollari per la cerimonia d'insediamento di Trump tramite una società di comodo diventando ambasciatore Usa a Bruxelles nel giugno 2018.

Dagli sms scambiati tra diplomatici americani, risulta fortemente coinvolto nelle pressioni della Casa Bianca per far aprire un'indagine a Kiev contro i Biden, nonostante il suo portafoglio non includa l'Ucraina. Con l'improvviso annuncio del ritiro delle truppe Usa dalla Siria, Trump ha cercato anche di cambiare argomento mentre la maggioranza degli americani approva l'indagine di impeachment (il 58% secondo il Washington Post, il 55% secondo un sondaggio di Nbc-Wall Street Journal). Ma si è ritrovato contro tutto il partito repubblicano, quello che dovrebbe salvarlo dall'impeachment al Senato. L'unico che gongola è il presidente russo Vladimir Putin, che ieri ha festeggiato i suoi 67 anni con il 'regalo americano' in Siria e il caos in cui sono precipitati gli Stati Uniti.

Nel frattempo le tre commissioni della Camera a cui fa capo l'indagine per un possibile impeachment di Trump hanno inviato un mandato per chiamare a testimoniare Sondland. Il mandato include anche la consegna di documenti.

L'ex parlamentare repubblicano Trey Gowdy aiuterà la Casa Bianca a difendersi dall'indagine per un possibile impeachment di Donald Trump. Lo riportano i media americani citando alcune fonti, secondo le quali Gowgy è entrato formalmente nello staff della Casa Bianca.

Il repubblicano del South Carolina ha guidato la commissione della Camera che ha indagato sulle azioni dell'ex segretario di Stato Hillary Clinton dopo l'attacco a Bengasi.

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