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Il capo negoziatore europeo Michel Barnier ha ribadito che l'accordo è l'unico modo per garantire una Brexit ordinata.
UNIONE EUROPEA
02.04.2019 - 09:120
Aggiornamento : 10:03

Brexit, Barnier: «L'accordo è l'unico modo di uscire in maniera ordinata»

«Se i Comuni non votano a favore nei prossimi giorni, restano solo due opzioni: un 'no deal' o un posticipo più lungo dell'uscita» ha aggiunto il capo negoziatore europeo

BRUXELLES - «Se il Regno Unito vuole ancora lasciare l'Ue in modo ordinato, l'accordo di divorzio è e resta l'unico modo». Così il capo negoziatore dell'Ue Michel Barnier dopo i voti di ieri sera a Westminster.

«Abbiamo sempre detto che possiamo accettare un'unione doganale o una relazione sul modello Norvegia. La dichiarazione politica può essere adeguata. Se i Comuni non votano a favore nei prossimi giorni, restano solo due opzioni: un 'no deal' o un posticipo più lungo dell'uscita», afferma intervenendo al think tank Epc.

Una Brexit senza accordo «non è mai stato il nostro scenario preferito. Ma i 27 ora sono pronti. Diventa ogni giorno più probabile», prosegue Barnier.


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Una Brexit senza accordo «non è mai stato il nostro scenario preferito. Ma i 27 ora sono pronti», ha aggiunto.

«Essere preparati ad uno scenario di 'no deal' non significa che non ci saranno disagi. Non andrà tutto liscio. Ci saranno problemi. Essere pronti - aggiunge - significa che tutti i problemi previsti dovrebbero essere gestibili per l'Ue».

«Stiamo lavorando per trovare modi operativi e dove possiamo attuare i controlli necessari per proteggere il mercato unico». Così Barnier parlando delle frontiere irlandesi nel caso di una Brexit senza accordo.

Per la proroga lunga serve una «giustificazione forte» - Una proroga lunga della Brexit «comporterà rischi significativi per l'Unione e perciò» Londra dovrà dare ai 27 «una giustificazione forte» per ottenerla. Barnier, tra le possibili motivazioni, indica «un nuovo referendum, elezioni anticipate o la necessità per Westminster di studiare di nuovo nel dettaglio la Dichiarazione politica».

Barnier ha spiegato che numerose imprese dell'Ue hanno già messo in guardia su eventuali costi di un prolungamento dello stato di incertezza, e che un posticipo di lunga durata «potrebbe mettere a rischio l'autonomia decisionale dell'Unione».

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