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Vendevano banconote false su Telegram: traditi dai loro tatuaggi

La centrale criminosa è stata individuata nei Quartieri Spagnoli.
Foto Imago
Fonte ats
Vendevano banconote false su Telegram: traditi dai loro tatuaggi
La centrale criminosa è stata individuata nei Quartieri Spagnoli.

NAPOLI - Vendevano lotti di banconote false in tutta Europa tramite video promozionali e canali Telegram. Il gruppo criminale è stato sgominato dai carabinieri della sezione criptovalute del comando antifalsificazione monetaria che, coordinati dalla Procura di Napoli, hanno notificato 12 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati.

Secondo quanto emerso dall'inchiesta, denominata "Domino", le banconote false venivano pagate con criptovalute. I militari italiani hanno notificato, complessivamente, tre arresti in carcere, cinque ai domiciliari, due obblighi di dimora e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Oltre al reato di associazione per delinquere viene contestato anche l'autoriciclaggio.

La centrale è stata individuata nei Quartieri Spagnoli di Napoli ma grazie a un canale Telegram criptato, che si chiamava "Elreal Shop", la vendita della valuta false veniva pubblicizzata in Italia e anche all'estero. I pagamenti delle banconote (da 20, 50 e 100 euro) avvenivano esclusivamente in bitcoin.

A incastrare il gruppo di falsari è stata la vanità, esternata sui social. Gli esperti informatici delle forze dell'ordine sono riusciti a fare breccia nella crittografia adottata sul web dagli indagati che utilizzavano gli account "El Real Shop" e "@Eldiablo0301" su cui si vendeva valuta falsa ma anche droga.

Fondamentale per le indagini si è rivelata anche la passione dei falsari del web per il gaming. La pubblicazione di immagini in casa con le banconote in vista si è rivelata fatale: per incastrare gli indagati è bastato isolare da video e foto tatuaggi che avevano sul corpo.

L'inchiesta "Domino" si è avvalsa di tecnici della Banca centrale europea (Bce) e ha visto il coinvolgimento dell'Europol e delle autorità francesi, tedesche, spagnole e belghe.

Dal luglio 2022 le banconote false riconducibili al gruppo criminale dei Quartieri Spagnoli di Napoli sono state infatti individuate in Francia, Svizzera, Irlanda, Spagna e Germania.

Complessivamente, fino all'aprile scorso, sono state arrestate 12 persone (di cui 10 in flagranza e due all'estero); i denunciati sono invece 61, per associazione a delinquere, falsificazione monetaria e autoriciclaggio; sequestrati più di 106 mila euro contraffatti già impacchettati e pronti per la spedizione agli acquirenti.

Le sofisticate tecniche d'indagine hanno consentito, inoltre, di tracciare oltre 419 wallet Bitcoin e di ricostruire un volume di affari di oltre 500 mila euro solo tra luglio 2022 e dicembre 2023.

Insieme con le misure cautelari sono stati eseguiti anche sequestri per equivalente emessi dal giudice per le indagini preliminari di Napoli riguardanti strumenti informatici, canali telematici, denaro e beni immobili per complessivi 563 mila euro.

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