L'autobomba esplosa a Belfast: «Opera dei paramilitari di New Ira»

Sospettati i dissidenti repubblicani
Un'autobomba è esplosa nella notte fra sabato e domenica davanti alla stazione di polizia di Dunmurry, a sud-ovest di Belfast, senza causare feriti, in quello che, secondo le indagini delle autorità nordirlandesi, sembra essere un attentato compiuto dal gruppo dissidente repubblicano della New Ira.
Il fatto arriva dopo un episodio simile del 30 marzo scorso, quando un ordigno era stato piazzato vicino a un'altra stazione di polizia, in quel caso nella contea di Armagh, ma non era esploso: era poi arrivata la rivendicazione della sigla che fa riferimento a una frangia irriducibile del gruppo paramilitare.
Il tandem tutto al femminile alla guida dell'esecutivo locale formato dalla first minister Michelle O'Neill del repubblicano Sinn Fein, e dalla sua vice con poteri paritari Emma Little-Pengelly dell'unionista Dup, ha partecipato oggi a una conferenza stampa insieme al capo della polizia dell'Irlanda del Nord, Jon Boutcher, mostrando un fronte istituzionale unito.
O'Neill ha condannato «con una voce sola» l'attentato che ha messo a rischio la vita delle persone e «mostrato un palese disprezzo per la comunità» di Belfast, oltre a rinnovare l'impegno contro chi cerca di minare la pace conquistata con l'accordo del Venerdì Santo che nel 1998 pose fine al conflitto nordirlandese dei Troubles.



