Tentato attacco incendiario contro una sinagoga a Londra: due arresti

Non sono state fornite informazioni sul profilo dei fermati, le indagini proseguono
Non sono state fornite informazioni sul profilo dei fermati, le indagini proseguono
LONDRA - La polizia britannica ha arrestato nelle ultime ore due giovani, di 19 e 17 anni, sospettati di aver cercato di dar fuoco nel fine settimana all'ingresso di una sinagoga di Londra, nella zona di Harrow: senza provocare danni alle cose o alle persone, ma rilanciando l'allarme sugli attacchi antisemiti nel Regno Unito alla luce di tutta una serie di episodi analoghi recenti.
«Siamo orgogliosi di annunciare che nella notte abbiamo proceduto a compiere due arresti», ha confermato ai media Matt Jukes, vicecomandante della Metropolitan Police (Scotland Yard), sottolineando la rapidità della risposta investigativa, ma aggiungendo che le indagini proseguono ed evitando di fornire per ora dettagli sul profilo dei due fermati (accusati al momento solo del reato di atti di teppismo).
Il blitz è stato condannato ieri anche dal premier Keir Starmer, che si è detto «inorridito» per il moltiplicarsi di azioni simili. Episodi indicati come testimonianza di «un antisemitismo montante» nel Regno da sir Ephraim Mirvis, rabbino capo britannico.
Nelle ultime settimane due attacchi analoghi hanno colpito a Londra quattro ambulanze di un'organizzazione di volontariato ebraica, date alle fiamme di notte in un quartiere abitato da una vasta comunità di ebrei osservanti, e poi una sinagoga riformata, dove il tentativo d'incendio è andato a vuoto.
Vicende per le quali vi sono stati diversi fermi, ma che a oggi la polizia e l'antiterrorismo non hanno messo in rapporto diretto fra loro. Mentre proseguono le verifiche sulle rivendicazioni postate online in relazione ad alcuni di questi fatti - nonché a un tentato attacco incendiario condotto contro la sede di Iran International, media con base a Londra legato ad ambienti dell'opposizione e della diaspora iraniana - da un sedicente gruppo Harakat Ashab al-Yamin al-Islamia: sigla comparsa dal nulla nelle ultime settimane, sullo sfondo della guerra di Usa e Israele all'Iran, e sospettata da fonti israeliane di legami con la Guardia Rivoluzionaria di Teheran, ma la cui attendibilità non ha trovato per ora conferme ufficiali in nessuna delle investigazioni di vari Paesi europei.






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