Bimbo segregato nudo in un furgone pieno di rifiuti, per oltre un anno

Bambino di nove anni trovato nudo e denutrito chiuso in un furgone dal novembre 2024: incriminati il padre e la compagna per sequestro e abbandono.
Bambino di nove anni trovato nudo e denutrito chiuso in un furgone dal novembre 2024: incriminati il padre e la compagna per sequestro e abbandono.
STRASBURGO - Ritrovato nudo e denutrito su un cumulo di rifiuti all'interno di un furgone dove viveva rinchiuso, un bambino di nove anni ha vissuto un vero e proprio calvario per oltre un anno in un villaggio della Francia orientale, secondo quanto riferito dal procuratore.
L'inquirente ha annunciato venerdì l'incriminazione del padre del bambino e della sua compagna.
I gendarmi hanno scoperto il bambino lunedì a Hagenbach, un piccolo comune di 800 abitanti, nella Renania-Palatinato, non lontano dal confine con la Germania e a meno di 200 chilometri dalla Svizzera, dopo essere stati allertati da una residente che aveva sentito dei "rumori di bambino" provenienti da un furgone parcheggiato in un cortile.
Le forze dell'ordine hanno trovato il bambino «sdraiato in posizione fetale, nudo, coperto da una coperta su un cumulo di rifiuti e vicino a escrementi». «A causa della prolungata posizione seduta», il bambino, «pallido e manifestamente denutrito», non riusciva più a camminare ed è stato immediatamente ricoverato in ospedale, ha precisato il procuratore Nicolas Heitz in un comunicato.
Segregato «per non farlo internare» - Il bambino ha raccontato agli investigatori che la compagna di suo padre «non lo voleva più nell'appartamento e voleva che fosse internato in un ospedale psichiatrico» e che suo padre lo aveva chiuso nel furgone «per non farlo internare».
Il ragazzino, la cui ultima doccia risalirebbe alla fine del 2024, aveva un fagotto di vestiti e doveva urinare in bottiglie di plastica e fare i propri bisogni in sacchetti della spazzatura.
Il padre, 43 anni, che viveva con la compagna di 37 anni e le loro figlie di 12 e 10 anni ha ammesso di aver tenuto in isolamento il bambino e di averlo privato delle cure necessarie.
Arrestato, l'uomo ha detto di aver rinchiuso il bambino «in quel furgone a partire dal novembre 2024 per proteggerlo perché la sua compagna voleva farlo ricoverare in un ospedale psichiatrico», ha riferito il procuratore, precisando che «nessun elemento medico» ha confermato eventuali problemi psichiatrici del bambino.
«Scomparso da un giorno all'altro» - Il bambino aveva frequentato la prima elementare fino al 2023/2024 a Mulhouse e la scuola aveva «archiviato la sua pratica» quando la famiglia aveva comunicato che avrebbe seguito un percorso scolastico alternativo. È «scomparso da un giorno all'altro», secondo i vicini e i testimoni interrogati dagli investigatori.
Diversi vicini avevano però sentito dei rumori provenienti dal veicolo o dall'appartamento della famiglia quando erano assenti. Il padre ha affermato di aver permesso al figlio di uscire con lui fino a maggio 2025 e di avergli consentito l'accesso all'appartamento nell'estate del 2025, quando il resto della famiglia era in vacanza. Gli aveva affidato un cellulare e gli diceva quando poteva uscire dal veicolo o quando doveva lasciare l'abitazione.
Incriminata anche la compagna - Il quarantenne è stato incriminato per sequestro di persona, rapimento o detenzione arbitraria di minori di età inferiore ai 15 anni e per aver negato cure che hanno compromesso la salute di un minore.
La sua compagna, che non è la madre del bambino, contesta le accuse ed è stata incriminata per omissione di assistenza a un minore di età inferiore ai 15 anni e per omessa denuncia di maltrattamenti, privazioni, aggressioni o abusi sessuali. La donna non è stata posta in stato di detenzione, ma si trova sotto controllo giudiziario.
L'indagine proseguirà per «comprendere l'esatto svolgimento dei fatti», «il grado di responsabilità di ciascuno in questa tragedia» ed eventualmente per appurare «se altre persone abbiano potuto venire a conoscenza della situazione del bambino senza prestargli soccorso».





