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SVIZZERA / ITALIACittadina romena costretta a prostituirsi a Basilea e a Milano

14.03.22 - 18:02
La polizia ha portato in salvo la 18enne questa mattina, che era riuscita a mettersi in contatto con la mamma
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Cittadina romena costretta a prostituirsi a Basilea e a Milano
La polizia ha portato in salvo la 18enne questa mattina, che era riuscita a mettersi in contatto con la mamma

BASILEA / MILANO - Cercava lavoro in Svizzera, ma è stata costretta a prostituirsi. Una 18enne è stata sequestrata e obbligata a vendere il proprio corpo prima in un hotel di Basilea e poi in un albergo a Milano. Con un telefono è riuscita a contattare la madre in Romania, che ha allertato la polizia.

Blitz nella zona della stazione di Milano Centrale. Stamattina le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nella stanza di un hotel, da cui hanno portato in salvo una cittadina romena di 18 anni. Sono finiti invece in manette i due che presumibilmente l'hanno costretta a prostituirsi. Indagata anche, ma rimasta al momento in libertà, una 30enne che avrebbe agito in concorso con la coppia.

La tragica storia della giovane inizia il 22 gennaio, quando dalla Romania era giunta a Basilea in cerca di lavoro. Ma, adescata dai due presunti malfattori, sarebbe stata prima costretta a vendere il proprio corpo in un hotel della città Svizzera e poi, dai primi giorni di marzo, in un albergo di Milano. La coppia, riporta Milano Today, le avrebbe sequestrato telefono e documenti, fornendole però un cellulare con una sim senza credito a cui ricevere le chiamate dei clienti.

Ed è stato proprio grazie a questo telefono che la 18enne è riuscita a collegarsi a una rete wi-fi e scrivere alla madre che si trova in Romania e che non sentiva da settimane. Dal messaggio di aiuto è quindi scattata la denuncia alle autorità romene che si sono poi messe in contatto con la polizia di Milano. I tre finiti in manette sono accusati di organizzazione e sfruttamento della prostituzione.

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