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25.10.2021 - 09:590
Aggiornamento : 10:26

Emergono nuovi dettagli sulla tragedia sul set di “Rust”: «Era tutto uno sbrigati, sbrigati, sbrigati!»

Tanta maretta nella troupe, un aiuto regista superficiale e molto stress dietro a quelle riprese finite in tragedia

LOS ANGELES - C'era maretta sul set di “The Rust”, lo scrive il Los Angeles Times che cita una serie di documenti relativi all'inchiesta in corso per la sparatoria - che ha come involontario protagonista l'attore Alec Baldwin - e che è costata la vita a una donna.

A far luce sulla dinamica dell'incidente ci ha pensato l'unico sopravvissuto, il regista Joel Souza, ferito gravemente da uno dei colpi di pistola. Sentito dagli inquirenti, ha spiegato che Baldwin stava provando un'inquadratura molto iconica dei western: ovvero l'estrazione rapida della pistola dalla fondina. I colpi esplosi dalla sua arma, che non era caricata a salve, hanno poi ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins.

I lavori, quel giorno, erano iniziati con un importante ritardo dopo che 6 persone avevano abbandonato il set, dopo una serie di lamentele che si prolungavano da giorni riguardanti il pagamento, gli alloggi e alla location troppo remota. Visti i problemi e il budget ridotto, si stava lavorando di fretta e furia: «Era tutto uno sbrigati, sbrigati, sbrigati!», hanno spiegato al Times alcuni membri della troupe. 

Al momento dell'incidente c'era solo una telecamera accesa per la ripresa, di fianco alla quale c'era Hutchins, con il suo monitor e Souza, in ginocchio. 

Per quanto riguarda la pistola, era stata maneggiata da tre persone: l'armatrice Hanna Gutierrez Reed, l'aiuto regista Dave Halls e Alec Baldwin. E proprio Halls, che in passato era stato oggetto di lamentele per quanto riguarda il mancato rispetto dei protocolli di sicurezza.

Secondo una sua ex-collega, citata dalla CNN, Halls non segnalava in maniera chiara e appropriata le armi che erano presenti sul set durante ogni giornata, rendendo così molto difficoltosa la garanzia di sicurezza sul set - con i check sulla tipologia di munizioni, se c'erano - da parte degli altri collaboratori. Spesso e volentieri, queste rientravano in ritardo in armeria, causando diverse lamentele formali.

Un comportamento, questo, che si sarebbe trasferito anche durante la produzione “Rust” con un già due incidenti riguardanti due armi, maneggiate da degli stuntmen che avevano sparato, malgrado avrebbero dovuto essere vuote.

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