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Una veglia funebre ha scatenato un focolaio di coronavirus in un comune in provincia di Caserta.
ITALIA
03.01.2021 - 17:000
Aggiornamento : 19:21

La veglia funebre scatena un focolaio di coronavirus

76 positivi in un comune di 3200 abitanti in provincia di Caserta.

Il caso della provincia di Caltanissetta, dove il tasso di positività supera il 45%.

CASERTA - Due focolai di coronavirus in un comune di soli 3200 abitanti. Accade a Rocca d'Evandro, nel Casertano, dove sono 76 i residenti positivi (la maggior parte asintomatici). L'ultimo cluster, con una quarantina di contagiati, si è sviluppato in seguito a una veglia funebre per un'anziana svoltasi il 27 dicembre; sono risultati positivi gli oltre venti familiari, tra cui alcuni bimbi, e diversi vicini.

Il focolaio si aggiunge a quello più circoscritto che ha colpito la Residenza per anziani (Rsa) situata nel paese, dove sono emerse una trentina di positività tra gli operatori sanitari e gli anziani, due dei quali deceduti. Il sindaco di Rocca d'Evandro, Emilia Delli Colli, ha così emesso un'ordinanza, valida fino al 31 gennaio, in cui ha vietato la partecipazione ai funerali a eccezione dei parenti di primo e secondo grado, la sosta nei luoghi pubblici, e ha disposto la chiusura di parchi, dei mercati settimanali e del cimitero.

Tasso di positività sopra il 45% a Caltanissetta - Tornano a superare quota mille i positivi al Covid-19 in provincia di Caltanissetta. L'ultimo bollettino, all'indomani delle feste, è allarmante, con un tasso di positività che è arrivato addirittura al 45.34% (78 tamponi positivi su 172 tamponi eseguiti) e il numero di ricoverati che torna a salire. A preoccupare è la situazione di Gela che, nelle ultime ore, ha registrato un aumento di 57 positivi su un totale di 78 casi in più in provincia.

«Domani sentirò la direzione strategica dell'Azienda sanitaria provinciale - ha dichiarato il sindaco di Gela Lucio Greco - e chiederò alle forze dell'ordine d'intensificare i controlli. L'aumento dei contagi è sicuramente legato al mancato rispetto delle regole. È molto probabile che molta gente abbia esagerato a Natale, con riunioni e assembramenti e tutto questo è stato motivo di contagio. Vedremo nelle prossime ore l'evolversi della situazione e dopodiché prenderemo i dovuti provvedimenti».

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