Keystone
IRAN
20.11.2019 - 12:470

Fra chi protestava per la benzina arrestati anche degli stranieri

Che secondo Teheran hanno «legami con l'intelligence» e sono fra i responsabili dei feroci disordini di questi gioni

di Redazione
Ats ans

TEHERAN - Alcune persone con doppia nazionalità e «legami con servizi d'intelligence stranieri» sono stati arrestati in Iran con l'accusa di essere tra i leader dei disordini durante le proteste contro il rincaro della benzina nella provincia di Alborz, a poche decine di chilometri da Teheran.

Lo afferma la Fars, agenzia vicina ai Pasdaran, precisando che i fermati hanno anche passaporti europei, tra cui tedeschi, oltre che di Turchia e Afghanistan. L'agenzia aggiunge che gli arrestati erano stati «addestrati in Paesi stranieri».

Ai sospetti sono stati sequestrati equipaggiamenti impiegati in atti di sabotaggio, aggiunge la Fars, secondo cui sarebbero stati pagati e addestrati da servizi di intelligence stranieri per compiere azioni violente durante le manifestazioni.

Uno dei fermati avrebbe inoltre confessato di aver inviato video delle proteste alla nota dissidente residente negli Usa Masih Alinejad, che guida la campagna d'informazione antiregime "La nostra videocamera, la nostra arma” e quella contro il velo obbligatorio dei “Mercoledì in bianco”.

Diversi cittadini con doppio passaporto afghano risultano invece arrestati a Teheran lunedì notte con l'accusa di aver danneggiato e incendiato almeno cinque banche nella zona sud della capitale.

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