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STATI UNITI
09.07.2019 - 18:110

Nel 2017 sono state uccise 464mila persone

Due anni fa, a livello mondiale, sono stati registrati quasi mezzo milione di omicidi. Lo rivela un rapporto dell'Onu

NEW YORK - Nel 2017 in tutto il mondo sono stati registrati 464mila omicidi, un numero molto maggiore rispetto alle 89 mila persone uccise in conflitti armati e le 26 mila morte in attacchi terroristici. Lo rivela il rapporto dell'Onu "Global Study on Homicide", secondo cui il tasso maggiore di vittime è nelle Americhe, pari al 37% del totale (173mila). In Africa invece le vittime sono state 163mila, in Europa 22mila, e in Asia 104mila.

Ma il dossier dell'Ufficio delle Nazioni Unite su Droga e Crimine segnala anche un dato positivo: se il numero totale di morti violente è aumentato, la popolazione globale è cresciuta ad un ritmo ancora più veloce, e quindi il rischio è diminuito, passando dai 7,2 omicidi ogni centomila persone nel 1972, ai 6,1 nel 2017.

Yury Fedotov, direttore esecutivo dell'ufficio Onu, ha spiegato che lo studio «cerca di far luce sulle uccisioni legate al genere, sulla violenza delle gang e su altre sfide per sostenere prevenzione e interventi in modo da ridurre i tassi di omicidio».

Lo studio mette in evidenza fattori trainanti degli omicidi come disuguaglianza, disoccupazione, instabilità politica, stereotipi di genere e criminalità organizzata. E sottolinea l'importanza dei Paesi che seguono lo stato di diritto, affrontando la corruzione e promuovendo lo sviluppo economico e l'istruzione per abbattere la criminalità violenta.
 
 

 

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