Cadavere decapitato a Milano: forse di una donna
Stando ai primi accertamenti, il corpo carbonizzato e fatto a pezzi ritrovato sabato sera alla periferia di Milano dovrebbe appartenere a una donna. Proseguono, intanto, le indagini
MILANO - Orrore sabato sera alla periferia nord di Milano: attorno alle 22.15 i vigili del fuoco - interpellati dai residenti per un incendio in corso nei pressi di un cassonetto della spazzatura in zona Bovisasca - hanno ritrovato un cadavere carbonizzato fatto a pezzi, che - stando ai primi accertamenti - dovrebbe appartenere a una donna.
Una volta spento il rogo, i vigili del fuoco si sono ritrovati al cospetto di una scena agghiacciante: accanto al tronco giacevano testa, braccia e gambe. Ha ucciso e sezionato la sua vittima, l’assassino, per poi gettare i resti nel cassonetto e appiccare il fuoco con la convinzione che le fiamme avrebbero cancellato ogni traccia.
L’area di raccolta rifiuti interessata è posizionata ai margini di un complesso popolare - in cui risiedono 350 famiglie - già noto alle forze dell’ordine per la massiccia presenza di pregiudicati: difatti, la polizia, alla ricerca di elementi utili all’indagine, pare stia restringendo il raggio di azione proprio all’interno di uno dei palazzi.




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