Foto d'archivio Keystone
Si dirige verso Malta il mercantile che sarebbe stato dirottato da un centinaio di migranti appena salvati.
ITALIA
27.03.2019 - 17:520
Aggiornamento : 19:05

Il mercantile dirottato si dirige verso Malta

A bordo si trovano più di 100 migranti che si sono ribellati alla possibilità di essere riportati in Libia

ROMA - È diretto verso la zona di ricerca e soccorso maltese il mercantile El Hiblu 1, che secondo il ministro dell'interno e vicepremier italiano Matteo Salvini (Lega) è stato dirottato dai profughi soccorsi.

A quanto apprende l'agenzia di stampa italiana Ansa, l'intervento di soccorso è iniziato in zona di ricerca e soccorso libica. La Guardia costiera libica ha coordinato l'operazione e ha indicato al mercantile di provvedere al salvataggio di un'imbarcazione in difficoltà con forse 120 persone a bordo (altre fonti parlano di 108).

La Guardia costiera ha indicato anche il porto di destinazione, Tripoli. La nave - battente bandiera delle Isole Palau - si è in un primo momento diretta verso il porto della capitale libica aderendo ai comandi. Arrivata però a cinque-sei miglia da Tripoli, ha invertito la rotta dirigendosi verso nord ed ora si trova a circa 100 miglia da Malta.

Il mercantile è nel frattempo entrato in zona di ricerca e soccorso (Sar) maltesi. Le condizioni meteo non sono buone e ci vorranno ancora alcune ore di navigazione - stando a quanto appreso dall'agenzia di stampa italiana Ansa - per capire se il mercantile si dirigerà verso Malta o verso Lampedusa.

«Deve essergli assegnato un porto sicuro» - Alla El Hiblu 1 deve essere immediatamente assegnato un porto sicuro in un paese europeo dove alle persone salvate siano garantiti i diritti umani fondamentali». Lo scrive su Twitter l'organizzazione non governativa (ong) Mediterranea.

«Mediterranea Saving Humans sta monitorando, minuto per minuto, il caso della nave mercantile 'El Hiblu 1', petroliera di proprietà turca e battente bandiera di Palau, che ha fatto rotta verso nord dopo aver salvato in mare 108 persone fuggite dai campi di concentramento libici, in cerca di rifugio sulle coste europee», si legge in un comunicato della ong.

«L'articolo 33 della Convenzione di Ginevra parla chiaro - prosegue la nota di Mediterranea -: 'Nessuno Stato contraente espellerà o respingerà in qualsiasi modo un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate'. I governi che si oppongono a questo salvataggio e pretendono che la nave consegni i naufraghi in un porto libico, compiono un reato oltre che un atto disumano. Facciamo appello alle istituzioni europee perché non voltino la testa da un'altra parte e aiutino le persone in fuga dai campi di concentramento libici».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-14 14:15:11 | 91.208.130.87