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REGNO UNITO
28.02.2019 - 18:430

Uccise il marito violento: annullata la condanna per omicidio

Una 65enne dovrà essere processata nuovamente

LONDRA - Dovrà essere processata di nuovo, e non per omicidio volontario, Sally Challen, una donna inglese oggi 65enne condannata in primo grado a 22 anni di carcere per aver ucciso nel 2010 il marito dopo «decenni di violenze» subite.

Lo ha deciso una Corte d'Appello britannica, accogliendo il ricorso degli avvocati della difesa, sullo sfondo di una vicenda che aveva suscitato grande emozione e non pochi contrasti in Gran Bretagna.

Challen, originaria del Surrey (sud dell'Inghilterra), aveva ammesso di aver provocato la morte del marito, negando tuttavia di poter essere considerata un'omicida e invocando in sostanza la legittima difesa. Nel 2011 era stata tuttavia condannata per il reato più grave a 22 anni, pena ridotta poi a 18 anni in secondo grado.


KEYSTONE/AP (Kirsty O'Connor)
David Challen, il figlio di Sally.

Ora quel verdetto è stato annullato a conclusione di una procedura di richiesta di revisione del processo, accolta da un collegio di tre giudici anche sulla base d'una perizia psichiatrica che ne aveva accertato i gravi disturbi mentali causati dagli abusi patiti.

Sally dovrà essere così ri-processata, ma con un capo d'imputazione diverso: 'manslaughter' secondo il diritto anglosassone, equivalente grossomodo per gravità all'omicidio colposo.

KEYSTONE/AP (Kirsty O'Connor)
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