Cerca e trova immobili
SVEZIA

L'uomo arrestato aveva pubblicato su Facebook materiale di propaganda dell'Isis

Secondo l'Aftonbladet il sospettato è padre di quattro figli e lavora in una azienda di costruzioni
Keystone
L'uomo arrestato aveva pubblicato su Facebook materiale di propaganda dell'Isis
Secondo l'Aftonbladet il sospettato è padre di quattro figli e lavora in una azienda di costruzioni
STOCCOLMA - L'uomo arrestato in Svezia e principale sospettato per l'attacco a Stoccolma ha pubblicato in passato su Facebook materiale di propaganda dell'Isis e messo un 'mi piace' a una foto del massacro della maratona di Boston dell'aprile 2013. ...

STOCCOLMA - L'uomo arrestato in Svezia e principale sospettato per l'attacco a Stoccolma ha pubblicato in passato su Facebook materiale di propaganda dell'Isis e messo un 'mi piace' a una foto del massacro della maratona di Boston dell'aprile 2013.

Lo scrive il giornale svedese Aftonbladet in esclusiva. Il 39enne «non parlava mai di politica né di religione, ma solo di come guadagnare di più per mandare i soldi alla famiglia», racconta un conoscente. Il sospettato è padre di quattro figli e lavora in una azienda di costruzioni, secondo lo stesso quotidiano.

Principessa Vittoria commossa - Una «grande tristezza e un senso di vuoto». Ha pronunciato queste parole tra le lacrime di commozione la principessa Victoria di Svezia che con il consorte, principe Daniel, ha visitato questa mattina il luogo dell'attentato di ieri a Stoccolma per rendere omaggio alle vittime. Lo scrive 'The Local' online.

Victoria ha deposto un mazzo di rose rosse davanti alle transenne che schermano il punto in cui il camion ha finito la sua folle corsa dopo aver falciato le persone. «La società ha dimostrato una forza enorme e ha dimostrato che stiamo resistendo, che vogliamo resistere a questo, che siamo uniti», ha aggiunto la principessa, sottolineando che la reazione della gente ha fatto vedere che «la società svedese è costruita su un'enorme fiducia e senso della comunità. In qualche modo noi saremo più forti di tutto questo». E ai giornalisti che le hanno chiesto come la Svezia andrà avanti ha risposto: «insieme».

Quando Trumpinventò l'attacco in Svezia - Sono passati meno di due mesi da quando il presidente americano è finito nella trappola dei 'fatti alternativi' inventando un attacco in Svezia e provocando un mezzo incidente diplomatico con Stoccolma.

Un attacco che ora è avvenuto, e che Trump segue con gli aggiornamenti che gli vengono offerti dai suoi più stretti collaboratori per la sicurezza nazionale.

Il 18 febbraio durante un comizio stile campagna elettorale, il presidente-tycoon aveva fatto riferimento a un presunto attacco terroristico in Svezia nei giorni precedenti, un attacco che però non era mai avvenuto. Legando l'immigrazione agli attentati in Europa, Trump aveva citato Bruxelles, Nizza, Parigi. E la Svezia. "Guardate cos'e' successo in Svezia ieri sera... Chi poteva immaginarlo? Stanno avendo problemi che non avrebbero mai pensato di avere", aveva arringato Trump davanti ai suoi fan.

Ne era nato subito un caso diplomatico, con l'ambasciata svedese a Washington aveva chiesto spiegazioni in proposito al dipartimento di Stato. I social media avevano accolto la gaffe del presidente con ironia. "Svezia? Attentato terroristico? Cosa si è fumato? Le domande abbondano" aveva twittato l'ex premier Carl Bildt.

Chelsea Clinton aveva cinguettato: "Cosa è accaduto in Svezia venerdì sera? Hanno preso gli autori del massacro di Bowling Green?". Il riferimento di Chelsea era a un'altra delle gaffe inanellate dall'amministrazione. Kellyanne Conway, la più stretta consigliera del presidente, aveva infatti parlato nelle settimane precedenti di un fantomatico massacro a Bowling Green ad opera di terroristi islamici in una cittadina del Kentucky, che non è mai accaduto.


 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE