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MEDIO ORIENTE: LIVE

Trump sbuffa su Hormuz: «Questo non è l'accordo che abbiamo»

Gli scontri tra Israele e Libano proseguono, sfidando la tenuta della fragile tregua con l'Iran. Attese in Pakistan le delegazioni da Teheran e Washington
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Gli scontri tra Israele e Libano proseguono, sfidando la tenuta della fragile tregua con l'Iran. Attese in Pakistan le delegazioni da Teheran e Washington

Ieri Teheran ha affermato che la riapertura di Hormuz avverrà solo «dopo che gli Stati Uniti si saranno ritirati da questa aggressione». Il riferimento è agli attacchi israeliani contro il Libano, che non sono ancora cessati. Sempre relativamente allo Stretto, fonti iraniane hanno fatto sapere che in base all'accordo di tregua, sarà consentito il passaggio di non più di 15 navi al giorno. E se i negoziati diretti fra Israele e il Libano inizieranno la prossima settimana, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato: «Non c'è un cessate il fuoco con il Libano. Continuiamo a colpire Hezbollah».

08:53

Morto l'ex ministro iraniano Kamal Kharazi
L'ex ministro degli esteri iraniano Kamal Kharazi è morto ieri a causa delle ferite riportate negli attacchi missilistici sraelo-statunitensi del primo aprile, secondo quanto riportato da vari media iraniani e israeliani. Kharazi, 81 anni, era a capo del Consiglio strategico per le relazioni internazionali, parte del ministero degli esteri. Il diplomatico di lungo corso, "rimasto ferito in un attacco terroristico perpetrato dal nemico americano-sionista pochi giorni fa, è morto da martire questa sera", riportano le agenzie di stampa non ufficiale Mehr e degli studenti iraniani Isna sulla piattaforma di messaggistica Telegram, riprese anche dal il quotidiano in linea The Times of Israel. Sua moglie è rimasta uccisa nell'attacco alla loro casa a Teheran, secondo quanto riportato dai media all'epoca. Kharazi è stato inviato iraniano alle Nazioni Unite a New York e successivamente ministro degli esteri dal 1997 al 2005, sotto la presidenza riformista di Mohammad Khatami. (ats)

08:12
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Trump: «L'Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole direbbero alcuni, il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo».

07:44

Il pressing degli Stati Uniti sul governo israeliano
La frequenza degli attacchi israeliani verso il Libano si è ridotta nelle ultime 24 ore, in particolar modo se confrontata con i massicci raid avvenuti nella giornata di mercoledì. Secondo quanto riferisce Al Jazeera, citando funzionari israeliani, gli Stati Uniti starebbero esercitando una forte pressione sul governo israeliano con l'obiettivo di una de-escalation militare.

07:13

Hormuz, Trump sbuffa: «Questo non è l'accordo che abbiamo»
«Ci sono notizie secondo cui l'Iran starebbe imponendo pedaggi alle petroliere che transitano nello Stretto di Hormuz. È meglio che non lo facciano e, se lo stanno facendo, è meglio che smettano subito!». Lo ha scritto ieri il presidente statunitense Donald Trump sulla sua rete sociale Social Truth. «L'Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole direbbero alcuni, il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo». (ats)

07:12

Le delegazioni attese in Pakistan
Il governo di Islamabad attende oggi l'arrivo delle delegazioni per i colloqui tra Iran e Stati Uniti, mirati al raggiungimento di un accordo.

06:35
Getty

Le sirene all'alba in tutto Israele
Allerta antiaerea in tutto Israele nelle prime ore di venerdì, comprese la zona commerciale di Tel Aviv e la città costiera meridionale di Ashdod, a seguito del lancio di razzi dal Libano riporta Afp. I continui scontri tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran, stanno mettendo a dura prova la fragile tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Israele e Hezbollah si sono scambiati ripetutamente colpi di arma da fuoco giovedì. Il Comando del Fronte Interno dell'esercito israeliano ha emesso allerte per diverse aree dopo il lancio di razzi di venerdì, tra cui la zona di Tel Aviv e le comunità meridionali lontane dal confine con il Libano. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime, ma i media israeliani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato almeno un razzo in arrivo. Hezbollah ha pubblicato diverse dichiarazioni su Telegram affermando di aver lanciato tre ondate di attacchi missilistici e con droni nelle prime ore del mattino contro soldati israeliani su entrambi i lati del confine, nonché contro una città nel nord di Israele