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REGNO UNITO / CINA
30.11.2014 - 21:200
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Scontri a Hong Kong, mentre sale la tensione Londra-Pechino

Le autorità cinesi hanno negato l'ingresso nella ex colonia britannica

LONDRA - Proprio mentre torna alta la tensione ad Hong Kong con una nuova ondata di proteste sfociata in queste ore in scontri tra manifestanti e polizia, tra Londra e Pechino si insinua la minaccia di potenziali frizioni dopo che le autorità cinesi hanno detto 'no' alla visita in programma per dicembre di un gruppo di deputati di Westminster nella ex colonia britannica.

Diverse centinaia di manifestanti pro-democrazia si sono scontrati oggi a Hong Kong con la polizia, che ha impiegato spray urticante per disperdere gli studenti che cercavano di circondare la sede del governo. Nel quartiere degli affari di Admiralty, sede principale delle manifestazioni del movimento che da oltre due mesi protesta contro la Cina per chiedere il suffragio universale, alcuni dimostranti con il casco hanno tentato di forzare i cordoni di polizia.

Intanto le autorità cinesi hanno fatto sapere che non permetteranno l'ingresso a Hong Kong di un gruppo di deputati britannici che ha programmato una visita sul territorio per studiare il rapporto con Londra trent'anni dopo la dichiarazione che portò alla 'consegna' dell'ex colonia britannica alla Cina. Una decisione che il Foreign Office ha definito "incresciosa".

A quanto si apprende, l'ambasciata cinese nel Regno Unito ha detto chiaramente che se i membri del parlamento tenteranno la visita ad Hong Kong verrà loro rifiutato l'ingresso. Da parte sua Sir Richard Ottaway, che presiede la commissione per gli affari esteri, ha definito il comportamento delle autorità cinesi "chiaramente conflittuale" e ha chiesto che della questione si discuta con urgenza in parlamento a Londra, già lunedì. "Non siamo nemici della Cina. Siamo amici e partner - ha spiegato Sir Ottaway - La nostra intenzione è di recarci sul territorio usando la massima sensibilità".

L'obiettivo del gruppo di deputati è di raccogliere informazioni sui legami culturali, economici e a livello di istruzione tra Regno Unito e Cina, in occasione anche dell'anniversario di quella dichiarazione congiunta sottoscritta nel 1984 dalle autorità britanniche e quelle cinesi che portò nel 1997 alla 'consegna' di Hong Kong alla Cina. Un progetto che però, già quando fu annunciato lo scorso settembre, non era stato ben accetto a Pechino. Al 'no' cinese la reazione del Foreign Office è stata immediata: ha definito "incresciosa" la decisione di Pechino facendo presente questa sua posizione presso le autorità cinesi ai più alti livelli.

Così un portavoce del ministero degli Esteri britannico, pur precisando che la commissione interessata non è emanazione del governo, ha sottolineato che questo comportamento "non è in linea con la direzione positiva nelle relazioni tra Cina e Regno Unito intrapresa nell'ultimo anno, così come non 'é in linea "con la dichiarazione sino-britannica sottoscritta 30 anni fa". Tra l'altro - si sottolinea - il premier Li, durante una visita lo scorso giugno a Londra, aveva riconosciuto che "Regno Unito e Cina hanno molti interessi e rispetto per Hong Kong".

ats

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