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Il Gruppo Gedi cambia padrone: dopo 100 anni gli Agnelli lasciano la stampa italiana

Cambio di passo per lo storico quotidiano La Repubblica
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Fonte Amalia Angotti (Ansa)
Il Gruppo Gedi cambia padrone: dopo 100 anni gli Agnelli lasciano la stampa italiana
Cambio di passo per lo storico quotidiano La Repubblica

TORINO - La famosa famiglia di imprenditori italiani Agnelli lascia dopo cento anni l'editoria. Dopo mesi di trattative, la holding finanziaria olandese Exor controllata dalla famiglia piemontese ha raggiunto un accordo con il gruppo greco Antenna per la cessione di Gedi Gruppo Editoriale, aprendo una nuova fase per uno dei principali poli editoriali italiani.

L'operazione coinvolge testate e marchi di primo piano: il quotidiano La Repubblica, le emittenti Radio Deejay, Radio Capital e m2o, HuffPost Italia, Limes e National Geographic Italia. Per Antenna Group si tratta di un investimento strategico che punta a rafforzare la presenza nella vicina Penisola e a sviluppare nuove sinergie tra editoria, radio, contenuti digitali e audiovisivi, con l'obiettivo di costruire un hub mediatico nel Mediterraneo. Mirja Cartia d'Asero assumerà il ruolo di direttrice generale (Ceo) di Gedi al posto di Gabriele Comuzzo che si è dimesso.

Le parole di John Elkan - «L'editoria è una professione che può essere esercitata in modo indipendente solo se si hanno i conti in regola. La mia famiglia e io stesso abbiamo sempre considerato l'editoria come un mestiere che vive grazie ai suoi lettori, ma purtroppo in Italia avere un giornale è considerato uno strumento di influenza e di potere, non una professione», spiega il nipote di Gianni Agnelli John Elkann che, in un'intervista all'agenzia di stampa italiana Ansa, esprime la convinzione che la vendita del giornale La Stampa al gruppo Sapere Aude Editori (SAE) e di Repubblica ad Antenna «garantiranno un futuro di sviluppo e libertà ai giornalisti delle due testate».

Elkann, che sottolinea il forte impegno del gruppo per l'Italia, non nega di essere dispiaciuto nel giorno in cui si prendono scelte che portano la famiglia fuori dall'editoria dopo oltre 100 anni: "Credo profondamente nella professione giornalistica, nel suo ruolo fondamentale per la società".

Domani l'assemblea con i giornalisti - La notizia dell'accordo con Antenna è stata annunciata al Comitato di redazione di La Repubblica e poi diffusa a borsa chiusa. Domani si terrà l'assemblea dei giornalisti del quotidiano alla cui guida resterà Mario Orfeo, direttore dal 2024, «garantendo continuità editoriale e gestionale». Il conduttore radiofonico e conduttore televisivo Linus, pseudonimo di Pasquale Di Molfetta, dal 2020 direttore editoriale del polo radiofonico del gruppo Gedi, manterrà le redini delle attività radiofoniche. L'operazione, come già aveva annunciato Gedi, non include La Stampa, che, come indicato più in alto, sarà venduta al gruppo SAE.

Duro e amareggiato il commento del Comitato di redazione di La Repubblica: «Exor comunica la cessione del Gruppo Gedi ad Antenna Group proprio nelle ore in cui i giornalisti sono impegnati nel lavoro per raccontare la vittoria del no al referendum (sulla riforma della giustizia del governo di Giorgia Meloni), momento assai importante per l'Italia intera e per il nostro giornale. Scegliere un giorno del genere è la finale mancanza di rispetto verso il giornale e la sua storia dell'ormai ex editore di Repubblica. Non sentiremo la sua mancanza».

Antenna Group - interamente controllata da K Group, a sua volta posseduta al 100% dalla famiglia di imprenditori Kyriako - investe da quarant'anni nei settori dei media e dell'intrattenimento. All'Italia guarda con interesse perché - spiega - riconosce il suo ruolo tra le principali economie europee.

Antenna Group si impegna a investire nel giornalismo italiano - La società greca assicura che investirà «nuove e significative risorse per ampliare la diffusione di La Repubblica» e che sarà garantita la sua indipendenza. L'obiettivo è anche quello «di sviluppare ulteriormente il business radiofonico di Gedi, creando un importante hub radiofonico nel Mediterraneo», e investire nella produzione di documentari informativi, nello streaming, nei podcast, nella produzione musicale ed editoriale, nella formazione e nel cinema.

Antenna si impegna «a investire nel giornalismo italiano e a rafforzare il ruolo dell'Italia come protagonista nel panorama dell'informazione e dell'intrattenimento». Saranno rafforzate le collaborazioni editoriali già attive con HuffPost Italia, National Geographic Italia e altri partner. Il gruppo è «in fase di confronto con partner strategici negli Stati Uniti per arricchire il portafoglio di Gedi con nuovi marchi dell'informazione e dell'intrattenimento. Antenna cercherà di collaborare con altri gruppi e imprenditori locali italiani».

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