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STATI UNITISi fa asportare il seno perché pensa di essere trans ma se ne pente

20.06.23 - 23:00
La 18enne Kayla Lovdah aveva subito un intervento di mastectomia quando aveva solo 13 anni: ora fa causa ai medici.
Center for American Liberty / 20min
Si fa asportare il seno perché pensa di essere trans ma se ne pente
La 18enne Kayla Lovdah aveva subito un intervento di mastectomia quando aveva solo 13 anni: ora fa causa ai medici.

LOS ANGELES - Ha citato in giudizio l'ospedale che le aveva asportato il seno quando aveva 13 anni. Il tutto perché, Kayla Lovdah, oggi 18enne, sostiene di essere stata spinta a farlo dai medici.

La ragazza californiana, secondo quanto ha reso noto il Daily Mail, da teenager pensava infatti di essere transgender e così aveva accettato di portare avanti un percorso di transizione, assumendo bloccanti della pubertà e testosterone senza, a suo dire, aver mai potuto beneficiare di un valido supporto psicologico.

Al culmine del percorso farmacologico, i medici della Kaiser Foundation in California avrebbero paventato ai genitori di Kayla - sempre secondo il Mail - l'ipotesi dell’intervento risolutore, sostenendo che «è meglio avere un figlio vivo che una figlia morta».

Sempre secondo l'accusa - ripresa in alcuni punti dal quotidiano britannico - la giovane sarebbe stata oggetto di un processo di avvicinamento all'intervento frettoloso: dopo un esame diagnostico di soli «75 minuti».

Nei mesi successivi alla valutazione medica, la ragazza ha subito una doppia mastectomia, di cui ora - come detto - si è pentita. Anche perché la giovane sostiene di essere stata indotta a credere di essere trans da «influencer transgender online» quando aveva solo 12 anni e non aveva la capacità di comprendersi appieno.

«La stragrande maggioranza dei bambini» con problemi simili - ha commentato Kayla - «se trattati con farmaci nella prima adolescenza, rischiano di rimpiangere la decisione presa una volta maturi». E aggiunge che la citazione in giudizio dei medici è conseguente alla consapevolezza di aver subito «abusi medici ideologici e orientati al profitto».

Il legali di Kayla Lovdah, che oggi necessita di psicoterapia come supporto alla sua salute mentale, giudicano l'accaduto come «un folle abuso su minori» e ritengono che questa sia l'occasione per impedire il ripetersi di casi simili, specie «negli stati liberali come la California, dove ideologi sconsiderati spingono alla realizzazione di questo tipo di programma».

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COMMENTI
 

Voilà 1 anno fa su tio
In Italia in linea di massima è possibile sottoporsi ad un intervento di transizione di sesso a partire dai 14 anni, ma anche in svizzera sono già stati operati dei minori di 18 anni (14 nel 2017). Che dire...

volabas56 1 anno fa su tio
I genitori ? In questo caso se fosse veramente cosi, o sono dei poveri i......i, o altamente irresposabili.

vulpus 1 anno fa su tio
Sembra tutto una grande bufala. Sicuramente in un caso di necessità sarebbero stati coinvolti più medici, genitori e parenti. Pensiamo veramente che siano tutti talmente irresponsabili di imbarcarsi in tale avventura , su una bimba di 13 anni, che può pensare ciò che vuole, ma non ha mai raggiunto la maturità per raggiungere un giudizio e una decisione talmente importante e invasiva.

andrea28 1 anno fa su tio
Secondo gli psicologi che seguono le persone che cambiano sesso non é una novità che vi siano dei ripensamenti dopo qualche anno. Malgrado la grande sofferenza di chi si sente nel corpo sbagliato, non é detto che a transizione compiuta si sentano felici, questo perché malgrado l'operazione non si raggiunge mai le piene caratteristiche del nuovo sesso (un uomo operato per diventare donna non potrà mai avere figli). In più ormai la società incita quasi a prendere questa via e chi esprime dei dubbi viene tacciato di omofobia, transfobia e quant'altro.

Foxdilollo78 1 anno fa su tio
Se i medici si fossero opposti sarebbero stati accusati di omofobia… chi ha la colpa in questo caso sono i genitori che pur di non sentir piangere la figlia gli hanno permesso di fare questo passo importante ed irreversibile… ma come al solito è sempre meglio dare la colpa ad altri…

Geni986 1 anno fa su tio
Il commento di Cocco l'ho letto tutto e lo condivido appieno. Io mi spingo oltre, senza girarci in giro, premettendo che anch'io non ho nulla contro nessuno (sono etero e ho parenti e amici gay, lesbiche, ... il mio rapporto personale con loro non è certo influenzato dell'orientamento sessuale): questo circolo vizioso in cui ci siamo infilati (rivendicazione di una "minoranza" -> articoli su articoli -> grande risonanza mediatica -> aggiunta di una lettera all'infinita sigla LGBT...-> articoli su articoli, ...) non potrà che dare sempre più "effetti indesiderati" come quello riportato nell'articolo. L'adolescenza è un periodo difficile e, a volte, sarebbe meglio non dare una paletta esageratamente grande di possibilità a chi fatica a decidersi. Come un bravo commerciante restringe il campo sulla base delle esigenze del cliente, anche noi "educatori" dovremmo dare un po' di chiarezza ai nostri ragazzi, per il loro bene, e indicare loro fermamente cos'è la "normalità".

Fogliani 1 anno fa su tio
A 13 anni ?! Inaccettabile

Lukas82 1 anno fa su tio
Cocco: accorcia, passa la voglia di leggerlo

matterhorn 1 anno fa su tio
🤦🏼‍♂️

Cocco 1 anno fa su tio
È tragicomico. Ricordo un articolo di tio o simile (non ho verificato la veridicità) che una signorina ha fatto causa ai genitori per non averla consultata prima di concepirla. Ogni pensiero critico in merito è tacciato di …fobia. (… in quanto omo è discriminatorio, lgbtq+ tralascia comunque qualcuno, avrei provato differentemente eterosessuali ma non mi arrischio). Andando su blue video nella swisscom tv i film per famiglie vengono dopo in ordine: 4)Serie, 3)Film, 2)Top 10 e 1)LGBTQIA+… Sarò ottuso e discriminatorio ma io non condivido questa piega che sta prendendo la nostra società. Aggiungo che, non per paraculismo, non ho niente contro nessun orientamento sessuale… ognuno faccia quello che crede! Però si capisca anche che non si può conformizzare tutto (in India c’è stato un matrimonio con un gatto)… amo questi felini ma non pretendo lettiere in tutti gli esercizi pubblici perché potrei sentirmi gatto un giorno. Non c’è niente di male nel non essere etero, di perversioni siamo campioni, ma comincio a chiedermi se tutte queste esacerbazioni non ottengano il fine contrario di quello che propongono. Non cambierò il mondo ma non mi piacciono tutte le odierne estremizzazioni. Mi mancano i gay degli anni 80-90, discriminati non ne ho conosciuti, con i quali si poteva uscire senza aver paura a parlare… e ci si divertiva… adesso con l’esasperazione trovo che le divisioni siano aumentate: perché una bandiera arcobaleno sul balcone non rimpiazza una cena o aperitivo. Poi rimane la mia opinione e mi scuso se ho offeso qualcuno anche se dormirò bene comunque.

Lali84 1 anno fa su tio
Risposta a Cocco
Mi permetto di commentare solo la parte in cui parla delle categorie dei film: la categoria LGBTQIA+ appare ai primi posti solo nel mese di giugno, il mese del pride. È come a dicembre promuovere i film di Natale, a febbraio le commedie romantiche e a novembre gli horror. Questo per dire che se dà fastidio solo la categoria di giugno il problema esiste.

Voilà 1 anno fa su tio
Storia incredibile ma purtroppo non posso esprimere il mio pensiero su medici e genitori perché vengo sempre censurato!

Buonsenso? 1 anno fa su tio
Cambiare idea si può. Evitare l irreversibile sarebbe prudente.

Buonsenso? 1 anno fa su tio
Voler porre un limite a tali pratiche su minorenni è imperativo. O dirlo è discriminatorio o hate spech antilgbtq+?

VinDiesel 1 anno fa su tio
Risposta a Buonsenso?
Sicuro é discriminatorio e hate speech, su questo non c'é dubbio. Se poi sia una idea sensata o no ognuno si fa la sua idea ma discriminatorio é discriminatorio a prescindere. Pure avere bagni separati é discriminatorio ma non per questo dobbiamo lottare per riunificare i bagni pubblici ahaha.

Peter Parker 1 anno fa su tio
Risposta a VinDiesel
Questa non l’ho capita….

VinDiesel 1 anno fa su tio
Risposta a Peter Parker
discriminare = attuare discriminazione. Impedire pratiche ai minori é discriminare i minori verso i maggiorenni. Attui due azioni differenti in base a proprietà individuali di due persone simili. Detto ciò qualsiasi cosa nella società può essere vista come "discriminatoria" in qualsiasi momento ma non per questo non é una idea che può essere valutata. Quindi quando buonsenso dice la sua idea dice qualcosa di discriminatorio e molta gente lo intenderà come tale, ma non per questo deve pensare di non poterla dire.

Peter Parker 1 anno fa su tio
Se tutto ciò che è scritto e’ vero, mi chiedo come un medico (e tutti quelli che hanno seguito questo caso) possano ancora guardarsi allo specchio. Vasectomia a 13 anni. Siamo in un mondo davvero molto malato.

Dapat 1 anno fa su tio
Risposta a Peter Parker
Vasectomia???????

Dapat 1 anno fa su tio
Risposta a Peter Parker
Chi ha prescritto gli ormoni e “ i bloccanti della pubertà “? Questo medicamenti specifici non si trovano al Wallmart…

Peter Parker 1 anno fa su tio
Risposta a Dapat
Mastectomia, quello che volevo scrivere… sfuggito.
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