AFP
STATI UNITI
01.09.2021 - 18:580

Texas, Joe Biden denuncia la nuova legge sull'aborto: «Incostituzionale»

È entrata in vigore in Texas la nuova legge sull'aborto «entro la sesta settimana»

Il Presidente Biden promette battaglia: «Proteggeremo questo diritto»

AUSTIN - È entrata in vigore in Texas la legge che vieta l'aborto dopo la sesta settimana, la più stringente degli Stati Uniti.

Il divieto è diventato effettivo dopo che la Corte Suprema non si è pronunciata sulla richiesta d'emergenza di ospedali e sostenitori dei diritti dell'aborto, che avevano inoltrato una richiesta per bloccare il tutto.

La legge, lo ricordiamo, prevede che non si può procedere con l'aborto se si è in grado di rilevare il battito cardiaco. Inoltre, non prevede eccezioni neppure per gravidanze che siano frutto di incesto o di stupro, ma solo in caso di gravi emergenze mediche.

Secondo gli attivisti pro-choice, il provvedimento limita la libertà delle donne e il loro diritto alla salute. E i critici sottolineano come molte donne neppure realizzino di essere incinte entro le settimane utili all’interruzione volontaria della gravidanza.

«È una legge apertamente incostituzionale»
Il presidente americano Joe Biden ha denunciato la legge texana che limita l'aborto come «apertamente incostituzionale» e ha promesso che la sua amministrazione proteggerà e difenderà il diritto all'interruzione di gravidanza.

«Questa legge estrema del Texas viola apertamente il diritto costituzionale stabilito dalla (sentenza della corte suprema, ndr) Roe v. Wade e confermata come precedente per quasi mezzo secolo», ha affermato il Presidente in una nota diffusa dalla Casa Bianca.

Il provvedimento, ha poi proseguito, «riduce significativamente l'accesso delle donne alle cure sanitarie di cui hanno bisogno, particolarmente per le comunità di colore e gli individui con basso reddito. E, oltraggiosamente, impone ai privati cittadini di fare cause contro chiunque credano abbia aiutato un'altra persona a praticare l'aborto, il che potrebbe includere persino un famigliare, operatori sanitari, staff negli uffici delle cliniche, o estranei con nessun legame con le parti in causa».

«La mia amministrazione è profondamente impegnata sul diritto costituzionale stabilito dalla Roe v. Wade cinque decenni fa e proteggerà e difenderà quel diritto», ha infine promesso il presidente.

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