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ITALIA

«Casco obbligatorio e patentino», per guidare i monopattini elettrici

È quanto chiede la Confederazione italiana Confarca, che rappresenta oltre 2'500 scuole guida
Keystone
«Casco obbligatorio e patentino», per guidare i monopattini elettrici
È quanto chiede la Confederazione italiana Confarca, che rappresenta oltre 2'500 scuole guida
Nel frattempo, a Sesto San Giovanni è stato introdotto l'obbligo d'indossare il casco
SESTO SAN GIOVANNI - Chi vorrà mettersi alla guida di un monopattino elettrico, a Sesto San Giovanni, dovrà indossare obbligatoriamente il casco e rispettare i limiti di velocità: massimo 20 km/h sulle piste ciclabili e 5km/h nel...

SESTO SAN GIOVANNI - Chi vorrà mettersi alla guida di un monopattino elettrico, a Sesto San Giovanni, dovrà indossare obbligatoriamente il casco e rispettare i limiti di velocità: massimo 20 km/h sulle piste ciclabili e 5km/h nelle zone pedonali.

Sono le novità introdotte dal sindaco della cittadina del Milanese Roberto Di Stefano, in seguito alla tragedia che ieri è costata la vita ad un 13enne.

«Non c'è più tempo da perdere», ha dichiarato Di Stefano all'agenzia di stampa ANSA, «la tragedia che si è consumata ieri ha scosso l'intero Paese: non si può morire a 13 anni cadendo da un monopattino elettrico». Secondo Di Stefano, «il casco è una protezione fondamentale in grado di fare la differenza e salvare la vita in caso di incidenti e cadute».

Il Sindaco ha poi chiesto che la questione venga affrontata al più presto a livello nazionale: «Oltre all'obbligo del casco e alla riduzione dei limiti di velocità, il Parlamento dovrebbe rendere obbligatorie assicurazione e targa» e «alzare almeno a 16 anni l'età minima per potersi mettere alla guida».

«Casco e patentino»
Un appello a cui si è ben presto accodata la Confarca, che rappresenta oltre 2'500 scuole guida italiane. Per regolamentare la questione, l'ente ha chiesto l'obbligo del casco e «un attestato di abilitazione», o patentino, che sarà consegnato - anche ai minorenni - dopo quattro ore di formazione.

«Il nostro è un sollecito affinché non succedano più tragedie simili», ha dichiarato il segretario nazionale di Confarca, Christian Filippi. «Non è il primo sinistro che si verifica, e temiamo che non sarà nemmeno l'ultimo».

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