Reuters
Ashraf Ghani al suo arrivo a Mazar-e Sharif
AFGHANISTAN
11.08.2021 - 14:240
Aggiornamento : 14:51

Il presidente afghano nella città assediata dai talebani

Ashraf Ghani intende coordinare la resistenza da Mazar-e Sharif. La visita il giorno dopo l'esortazione di Biden.

Un dignitario del posto: «Lotteremo fino all'ultima goccia di sangue».

MAZAR-E SHARIF - Con nove capoluoghi provinciali su 34 ormai in mano ai talebani e truppe al fronte demoralizzate, il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha voluto dare un segnale forte della volontà di Kabul di resistere all'avanzata dei guerriglieri islamisti. Oggi, si è recato in aereo in un'importante città del nord assediata in queste ore dai miliziani: Mazar-e Sharif.

Come riferisce l'AFP, proprio da qui Ghani intende coordinare la risposta delle forze armate regolari. Il 72enne ha inoltre inviato sul posto un nuovo contingente.

A Mazar-e Sharif, Ghani incontrerà «responsabili della sicurezza, dirigenti jihadisti, dignitari e altre personalità influenti». Tra di essi, riferisce France 24, dovrebbe esserci anche Mohammad Atta Noor, uomo forte del nord ed ex governatore della provincia di Balkh, di cui Mazar-e Sharif è capitale, che ha promesso di resistere all'avanzata talebana «fino all'ultima goccia di sangue». 

La mossa di Ghani, alla guida del Paese dal 2014, arriva il giorno dopo che il presidente americano, Joe Biden, ha esortato gli afghani a «battersi per se stessi, per la loro nazione». Il ritiro degli Stati Uniti dall'Afghanistan - iniziato in base a un accordo con i talebani concluso sotto l'amministrazione Trump e proseguito con Biden - dovrà completarsi entro il 31 agosto prossimo. Washington continua tuttavia a fornire supporto aereo, pagare i salari dei militari e fornire loro equipaggiamento e vettovagliamento.

Nell'ultimo mese di combattimenti seguito alla partenza delle truppe di terra statunitensi, più di 1'000 civili hanno perso la vita negli scontri tra forze regolari e talebani, riporta la BBC. In decine di migliaia hanno abbandonato le proprie case. Secondo fonti americane sentite dal Washington Post, Kabul potrebbe cadere nelle mani degli islamisti nel giro di tre mesi.  

Martedì, Feyzabad, sempre nel nord, è stata il nono capoluogo provinciale a cadere nelle mani dei talebani. In quell'area del Paese, tutto intorno a Mazar-e Sharif, sono già capitolate, tra le altre, Taloqan, Kunduz, Aybak e Sheberghan.

 

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