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EUROPA / RUSSIAStrasburgo ordina il rilascio di Navalny, ma il Cremlino non ci sta

17.02.21 - 17:27
Secondo il Ministro della Giustizia russo Chuychenko, è una «richiesta illegittima» che «non può essere attuata»
Reuters
Strasburgo ordina il rilascio di Navalny, ma il Cremlino non ci sta
Secondo il Ministro della Giustizia russo Chuychenko, è una «richiesta illegittima» che «non può essere attuata»

STRASBURGO - I giudici della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) hanno chiesto al Cremlino di rilasciare subito l'oppositore russo Alexei Navalny.

Lo ha annunciato l'avvocato di Navalny Olga Mikhailova, ripresa dall'agenzia Interfax. 

«La Corte europea dei diritti dell'uomo ha invocato l'art. 39 del Regolamento della Corte, indicando al governo russo che deve immediatamente liberare Navalny dalla struttura di detenzione» ha detto Mikhailova.

In particolare, i giudici hanno tenuto conto del «rischio per la vita di Navalny», sulla base «delle circostanze generali della detenzione attuale del richiedente». 

La CEDU è considerato il principale organo europeo sui diritti umani, e la Russia ne è membro. Tuttavia, nel 2015 Vladimir Putin ha firmato una legge che dà la precedenza alla legislazione nazionale russa sui trattati e le sentenze degli organismi internazionali. Insomma, una legge che rende non vincolanti le sentenze dei tribunali internazionali.

La richiesta della CEDU di scarcerare Alexey Navalny è «illegittima e non può essere attuata». Sono questi i primi commenti del Ministro della Giustizia russo Konstantin Chuychenko, come riporta l'agenzia Keystone-ATS.

«La richiesta della Cedu che abbiamo ricevuto oggi è senza precedenti per una serie di ragioni. In primo luogo, è una chiara e palese interferenza nel potere giudiziario di uno Stato sovrano. In secondo luogo, questa richiesta è infondata e illegale, perché non contiene una sola norma giuridica che permetta alla corte di emettere tale sentenza», ha detto il Ministro. «In terzo luogo, questa richiesta è intrinsecamente impraticabile, perché, secondo la legge russa, non ci sono motivi legali per il rilascio di questa persona dalla detenzione» ha concluso.

Navalny, lo ricordiamo, è stato arrestato e condannato dopo essere tornato in Russia il mese scorso. 

COMMENTI
 
vulpus 1 anno fa su tio
EU , fuori strada: per nascondere gli enormi problemi interni va a sindacare in casa d'altri, come al solito. Lo sapevano che andava a finire così: ma lo hanno lasciato ugualmente partire. Hanno pensato sicuramente che questo signore possa diventare un virus per la Russia. Questa nazione ha un sistema di gestirsi che dura da decenni e decenni e decenni. Tutti possono ben immaginare quello che potrebbe succedere se i principi del resto dell'Europa fossero applicati. Già la caduta dell'Unione Sovietica ,anche se ha portato qualche apertura, che ha dilagato è stata la corruzione e i malaffari
seo56 1 anno fa su tio
Bisogna inasprire le misure nei confronti della Russia fino a mettere in ginocchio la sua economia. Solo così il popolo russo potrà liberarsi una volta per tutte dalla dittatura di Putin.
Mat78 1 anno fa su tio
Putin è la sua cricca sono dei banditi, ma la supponenza UE/CEDU di andare a fare sempre la morale a tutti, oltre tutto in casa d'altri, è irritante. Chi pensa di essere moralmente o eticamente su un piedistallo da poter dispensare ordini e giudizi a tutti a casa loro, forse farebbe bene a farsi un bagno di umiltà ogni tanto...
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