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REGNO UNITOVaccino Oxford-AstraZeneca, l'efficacia di mezza dose (più una) è del 90%

09.12.20 - 12:17
È quanto emerge dall'analisi provvisoria degli studi di fase III, pubblicata sulla rivista Lancet
keystone-sda.ch (John Cairns)
Fonte Ats Ans
Vaccino Oxford-AstraZeneca, l'efficacia di mezza dose (più una) è del 90%
È quanto emerge dall'analisi provvisoria degli studi di fase III, pubblicata sulla rivista Lancet

LONDRA - Il vaccino AZD1222, sviluppato da AstraZeneca e dall'Università di Oxford, ha mostrato di avere un'efficacia del 62,1% se somministrato in due dosi intere, e del 90% nei volontari che hanno ricevuto mezza dose seguita da una dose intera.

È quanto emerge dall'analisi provvisoria degli studi di fase III, pubblicata sulla rivista Lancet. Il vaccino è risultato efficace nel prevenire la malattia Covid-19, senza casi gravi e senza ricoveri oltre 21 giorni dopo la prima iniezione.

Ulteriori dati continueranno ad essere raccolti, per rifinire l'efficacia del vaccino su un periodo più lungo di tempo. I dati di sicurezza pubblicati finora sulle due dosi, precisa l'azienda, si riferiscono a 20'000 partecipanti arruolati in quattro sperimentazioni cliniche nel Regno Unito, Brasile e Sud Africa. I volontari erano di diverse etnie e provenienza geografica, sani o sotto un regime terapeutico stabile.

«Oggi abbiamo pubblicato i dati dell'analisi provvisoria di fase III che mostrano come questo nuovo vaccino abbia una buona sicurezza ed efficacia contro il coronavirus - commenta Andrew Pollard, capo ricercatori dell'Oxford Vaccine Trial -. Siamo molto grati ai nostri volontari per aver lavorato con noi nei passati otto mesi per raggiungere questo risultato». Complessivamente l'azienda e l'università di Oxford prevedono di arruolare oltre 60'000 persone in tutto il mondo.

La presentazione dei dati sulle sperimentazioni sul vaccino alle autorità regolatorie dei farmaci di tutto il mondo è già iniziata e AstraZeneca sta cercando di ottenere la procedura dell'Emergency Use Listing dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), per ottenere un percorso accelerato e rendere il vaccino disponibile nei paesi poveri. Il vaccino può essere conservato, trasportato e maneggiato a normali temperature di refrigerazione (2-8°) per almeno sei mesi.

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