Sasha Bruce
STATI UNITI
21.09.2020 - 06:010
Aggiornamento : 10:18

Il Covid-19: una stangata per gli studenti senzatetto

C'è chi le lezioni online non se le può permettere, e rimane così fuori dal ciclo dell'istruzione

La fondazione Sasha Bruce aiuta da decenni i giovani "homeless" dei quartieri di Washington

di Redazione
Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni

WASHINGTON DC - Tanti non hanno il computer o il cellulare e tra i più “fortunati” sono comunque pochi ad avere una connessione veloce a internet o una stanza silenziosa dove poter ascoltare le maestre.

Il sistema di lezioni online, necessario in alcune aree della nazione a seguito alla chiusura delle scuole a causa della pandemia della Covid-19, sta tenendo gli studenti senzatetto fuori dal regolare ciclo dell’istruzione.

«Il gap digitale era già tremendamente preoccupante prima, l’emergenza sanitaria ha esasperato la situazione», ci racconta Deborah Shore, fondatrice e direttrice di Sasha Bruce, un'organizzazione di volontariato che dagli anni '70 aiuta i giovani homeless nei quartieri di Washington.

Quello degli studenti senza fissa dimora è un problema che investe gran parte degli Stati Uniti. Un milione e mezzo di giovani iscritti alle scuole pubbliche hanno avuto a che fare con esperienze di precarietà abitativa nell'anno scolastico 2017-2018. Soltanto a New York City, sono oltre centomila, uno studente su dieci. Sono cifre record, che minano il futuro delle nuove generazioni e quindi del Paese.

Anche nella ricca e piccola Washington, centro della politica e delle lobby, i ragazzi senzatetto sono oltre settemila. «Ci sono due gruppi: i giovani che vivono nei rifugi con le loro famiglie e quelli che invece sono da soli. Noi lavoriamo con entrambi».

«Le sfide - spiega Deborah - sono tantissime. Innanzitutto l’instabilità abitativa, ovviamente; gli studenti non hanno strumenti tecnologici per seguire le lezioni online, non hanno luoghi silenziosi o privacy. Inoltre i genitori sono troppo impegnati ad arrivare alla fine della giornata per aiutarli con i compiti. Chi invece è senza famiglia, beh, deve pensare a tutto da solo».

Per quanto il governo si impegni, le risorse a disposizione sono comunque scarse. Oltre alle risorse materiali, mancano anche gli aiuti psicologici, che spesso questi ragazzi trovavano tra le mura scolastiche. La situazione potrebbe continuare a essere precaria per molte settimane ancora, visto che il prossimo step nella capitale prevederà una soluzione ibrida con giorni in classe e altri in remoto.

Associazioni come Sasha Bruce sono dunque fondamentali. «Il nostro obiettivo è limitare i problemi quotidiani di questi ragazzi, offrendo cibo e alloggio, per farli concentrare nello studio. Li seguiamo costantemente con i nostri programmi. Vogliamo che prendano un diploma e trovino l’indipendenza. Stiamo aiutando molti a raggiungere una buona istruzione. Recentemente mi ha chiamato una ragazza che sette anni fa era nel nostro programma. È appena diventata infermiera».

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Commenti
 
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fromrussiawith<3 1 mese fa su tio
Si chiama “racist urban planning” questo è il vero problema delle comunità afroamericane, della povertà, del crimine, dell’alto tasso di COVID e altre malattie, e purtroppo sono i democratici ad avere in mano, gestire e distribuire la ricchezza nelle maggiori città americane, tra le più violente e con maggior povertà; polizia e criminali sono solo il risultato di questa schiavitù urbana che ormai si conosce da anni; i democratici cercano, accusando i suprematisti bianchi e razzismo sistemico nella polizia, di coprire questa tragedia umana della quale sono i primi responsabili. Il razzismo sistemico si nasconde nel partito democratico, suprematisti Bianchi seppur in modo latente, Malcolm X lo sapeva che il vero nemico del nero era il bianco liberale (o socialista). La cosa ancor più straordinaria sono quei neri che pur conoscendo il problema continuano a dar man forte ai democratici, sostenendo pure l’aborto, in US si parla di più di un milione di aborti fra afroamericani, un tasso del 40-50 su 1000 contro i 10-15 per le donne bianche: questa è la risposta democratica alla povertà, alla bassa qualità di educazione risultanti dalla loro pianificazione urbana razzista
fromrussiawith<3 1 mese fa su tio
@fromrussiawith<3 paradossalmente i democratici stanno "simpatizzando" con l'ideologia nazista per quanto concerne l'ambiente, l'aborto, la scienza, la protezione degli animali, il globalismo, anti-capitalismo (anche se poi Hitler ha utilizzato un sistema capitalista, nonostante accusava gli ebrei di pregare il dio danaro), e sentimenti anti-religiosi, e pure di supremazia, quanti commenti oppure articoli al NYT, WaPo dove i conservatori, la gente rurale veniva deumanizzata e/o con un pregiudizio di inferiorità intellettuale/morale/emotiva... ovviamente i dems lo fanno per il bene dell'umanità, comunque un sospetto lo lascia... la mente umana è piena di sorprese
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