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STATI UNITI
06.08.2020 - 16:370

Poliziotti ammanettano una famiglia afroamericana, bambine comprese: il filmato indigna

Gli agenti sospettavano che la loro auto fosse rubata. Il numero di targa corrispondeva. Lo Stato d'immatricolazione no

AURORA - Un altro video shock sulla violenza della polizia verso la comunità afroamericana scuote l'America dopo quello dell'uccisione di George Floyd e diversi altri che sono emersi negli ultimi mesi. Ad Aurora, in Colorado, alcuni poliziotti hanno fermato, fatto mettere pancia a terra e ammanettato due sorelle afroamericane e le loro figlie minorenni di 17, 14, 12 e 6 anni col sospetto che avessero rubato il veicolo su cui viaggiavano. Gli agenti, però, avevano letto male la targa.

L'episodio, che risale a domenica, è stato filmato da un passante e diffuso sui social. Nel video si sentono le bambine urlare e piangere. Dopo che l'episodio è emerso sui media, i poliziotti hanno ammesso di essere stati tratti in inganno dalla targa della vettura, che combaciava con quella dell'auto rubata, ma era di un altro Stato. Le donne sono state fermate mentre tornavano alla loro macchina dopo aver trovato chiuso il negozio dove volevano andare a farsi la manicure. La capa della polizia di Aurora, Vanessa Wilson, si è scusata e ha offerto una terapia psicologica alle piccole.

In Georgia, nella contea di Forsyth, un giudice ha ordinato invece la diffusione di due video sulla morte per asfissia a inizio dicembre 2019 di un detenuto afroamericano, il 56enne John Neville, dopo che era caduto dalla branda più alta della cella. Nelle immagini si vede il prigioniero con la faccia a terra che grida «non posso respirare» mentre gli vengono messe le manette ai polsi e un sacchetto anti sputo e anti morso in testa. Neville è morto due giorni dopo in ospedale e secondo l'autopsia il decesso è stato causato da un arresto cardiaco per asfissia nei lunghi minuti in cui è rimasto immobilizzato. Ora cinque agenti penitenzieri e un'infermiera sono stati incriminati per omicidio colposo.

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