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ITALIA
31.03.2020 - 16:160
Aggiornamento : 18:19

«Siamo al plateau, ora dobbiamo iniziare la discesa»

Lombardia, si conferma in calo il numero dei nuovi positivi

I morti nell'intero Paese sono 12428, 837 più di ieri

di Simone Re
Giornalista
di Redazione
Ats Ans

ROMA - L’Italia è ormai vicina alla fase del cosiddetto “picco” dei contagi. «Siamo al plateau, ora dobbiamo iniziare la discesa», ha spiegato oggi durante l’aggiornamento dell’andamento epidemiologico il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro.

L’ultimo bollettino italiano riferiva di oltre 101mila casi positivi registrati nella vicina Penisola dall’inizio dell’epidemia. Oggi Brusaferro ha suddiviso la situazione in tre aree, «quella a più alta circolazione al nord, una intermedia con alcune migliaia di casi» e le altre caratterizzate da un numero contenuto di casi «a limitata circolazione».

Ora più che mai è fondamentale non abbassare la guardia per «gestire la discesa», ha sottolineato il numero uno dell’ISS nel ribadire l’importanza di rispettare le disposizioni di distanziamento sociale. La ripartenza sarà un processo lungo e sarà quindi prioritario «evitare di perdere il controllo dell’epidemia». In altre parole, sarà la velocità della discesa a determinare quando si potranno allentare alcune delle misure in vigore.

Secondo uno studio realizzato dall’Einaudi Institute for Economics and Finance, l’azzeramento della curva in Italia allo stato attuale potrebbe avvenire entro la metà di maggio.

Lombardia, il calo continua - Per il sesto giorno consecutivo è ancora in calo la crescita dei contagi in Lombardia: i nuovi casi positivi sono 1047, per un totale di 43208 contagiati in regione. Ieri l'aumento era stato di 1154, l'altro ieri di 1592. In calo anche il numero di morti che sono 381, per un totale di 7199. Ieri erano stati 458, l'altro ieri 416.

Anche nel Milanese si è registrata una frenata dei contagi: i dati di oggi fanno segnare un + 235 (ieri 347) che poi, se raffrontato all'incremento in un giorno solo registrato il 26 marzo scorso di 848 nuovi casi, fa tirare un sospiro di sollievo al capoluogo lombardo. Ancora una giornata di calo nei contagi anche a Brescia dove si scende sotto i 200 nuovi casi registrati ieri fermandosi a + 154. Stabile l'evoluzione nella provincia di Bergamo sempre però su dati bassi: 138 nuovi casi (ieri 137).

Restano sui dati dei giorni scorsi Monza con +100 (ieri +97) e il Lodigiano, la zona da dove è partito il contagio, con 29 nuovi casi. Aumentano i casi a Pavia, +97 rispetto ai 62 di ieri e Cremona con +81 (ieri 26). Ma occorre tener conto, come ha sempre spiegato l'assessore al Welfare Giulio Gallera, che non tutti i laboratori danno i risultati dei tamponi con le stesse tempistiche.

Un ulteriore dato positivo è quello sulle terapie intensive: la cifra totale diminuisce, con 1324 posti occupati contro i 1330 di ieri.

105mila i positivi - Sono 105792 le persone risultate positive al coronavirus in Italia dall'inizio dell'emergenza. Lo si evince dagli ultimi dati della Protezione civile. I guariti sono 15729, 1109 in più di lunedì, mentre i deceduti salgono a 12428, 837 più di ieri. 

I pazienti ricoverati sono 28192, 4023 dei quali in terapia intensiva (42 più di ieri).

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