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Le prime a essere chiuse saranno le centrali più vecchie
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GERMANIA
16.01.2020 - 10:490
Aggiornamento : 17:51

Berlino pronta allo stop al carbone da subito

Il governo federale ha concordato risarcimenti miliardari per i gestori delle centrali colpite

di Redazione
Ats/DO

BERLINO - Potrebbe prendere il via subito il piano di decarbonificazione della Germania, concordato dal governo federale e dai quattro Länder che ospitano impianti. Un primo blocco di centrali energetiche a carbone - le più vecchie - dovrebbe essere chiuso già a partire dal 2020, ha reso noto la ministra dell'ambiente Svenja Schulze.

Il ministro delle finanze, Olaf Scholz, ha annunciato inoltre un piano miliardario di risarcimento per i gestori colpiti: per quelli dell'ovest sono previsti 2,6 miliardi di euro, per quelli delle centrali dell'est 1,7 miliardi.

L'accordo tra governo federale e Länder interessati è arrivato nella notte tra mercoledì e giovedì. Come segnala la Welt, la relativa proposta di legge dovrebbe essere presentata ancora nel corso di questo mese ed essere approvata entro metà anno.

L'uscita dal carbone dovrà completarsi entro il 2038, ha stabilito un anno fa una commissione mista.  

Con il 35% dell'energia elettrica prodotta ancora attraverso la combustione di carbone (dato 2018), quest'ultimo rappresenta per la Germania «la fonte energetica più importante per la produzione di corrente accanto alle energie rinnovabili», sottolinea il Ministero dell'economia e dell'energia tedesco sul proprio sito internet. Al momento, le fonti rinnovabili coprono più o meno la stessa percentuale di produzione di elettricità del carbone.

L'uscita dal carbone è stata decisa a causa delle elevate emissioni di CO2 che comporta. Esse contribuiscono all'aumento dell'effetto serra e, quindi, al riscaldamento globale.    

Commenti
 
Thor61 1 mese fa su tio
Tanto immagino che faranno come fanno già da anni, cioè sanano i LORO problemi con il denaro di TUTTI i cittadini europei!!! W l'UE!
fromrussiawith<3 1 mese fa su tio
Il risultato dell’uscita dal nucleare; uno studio della National Bureau of Economic Research riporta che dalla progressiva chiusure delle centrali nucleare muoiono 1100 persone in più all’anno in Germania, dovuto in primo luogo all’incremento di SO2, Nox… risultanti dall’aumento dell'energia elettrica prodotta attraverso il carbone per compensare l’energia prodotta dal nucleare. Chiudere le centrali a carbone potrebbe unicamente voler dire spostare il problema in altri paesi, già nel 2019 si è visto un incremento dell’importazione di carbone. Nello studio si calcola pure che dalla chiusura delle centrali, il costo sociale è di 12 miliardi annui. Pure la gente non ne può più di parchi eolici che richiedono pale sempre più grandi. Non credo che ritornare al nucleare sia una possibilità per la Germania, sarebbe un’ammissione di colpa troppo grande per i verdi, mentre la Svizzera può ancora ritornare sui suoi passi e sviluppare le tech attuali, che utilizzano pure le scorie… un buon articolo: https://www.nytimes.com/2020/01/08/opinion/nuclear-power-germany.html?action=click&#38;module=Opinion&#38;pg type=Homepage Comunque, buona fortuna alla Germania
Nazgul 1 mese fa su tio
@fromrussiawith<3 Purtroppo è palese che l'uscita dal nucleare sia un autogol clamoroso dal punto di vista della riduzione dei gas serra, e vedo improbabile una retromarcia in questo ambito, indipendentemente dalla nazione. Sfortunatamente il nucleare ha due grossi problemi pratici: il primo è che si tratta di energia costosa (e sappiamo bene che sono tutti bravi a fare gli ecologisti... finchè non c'é da mettere mano al portafogli), il secondo e più grave è che gli è stata costruita attorno una nomea tremenda nell'arco degli scorsi decenni, prevalentemente a torto, che rende un suicidio politico anche solo supporne il ritorno. Perlomeno la decisione tedesca di abbandonare il carbone (se poi verrà effettivamente messa in pratica) è un passo nella giusta direzione.
fromrussiawith<3 1 mese fa su tio
@Nazgul Può darsi tu abbia ragione, anche se al momento attuale la strategia Tedesca ha fallito (fa ridere e pensare che sotto Trump il consumo di carbone è sceso del 18% 2019), in particolar modo perché basata su di una strategia politica che ha fatto leva sull’irrazionale paura del nucleare. Questa già nel passato ha pure contribuito a frenare lo sviluppo tecnologico e sicurezza del nucleare. In realtà, impianti chimici sono altrettanto se non più pericolosi del nucleare; si parla molto di Chernobyl ma ben poco di Bhopal, ben più disastroso in termini ecologici e in vite umane. Gli states stanno catalogando tutti gli impianti chimici a rischio di terrorismo. Dovremmo quindi chiudere tutti i nostri impianti chimici, magari pure quelli che producono componenti chimici di pannelli solari altamente pericolosi per l’uomo e l’ambiente? Per quanto riguarda i costi, considerando il ciclo di vita il nucleare risulta più a buon mercato del solare e vento. Se poi si tolgono sovvenzioni, distorsioni, costi sociali e umani che la Germania ha subito con la chiusura delle centrali nucleari, etc… i costi sono un discorso complesso e poco rilevante se lo scopo è ridurre il CO2... alla fine ogni strategia avrà il suo prezzo
Nazgul 1 mese fa su tio
Buono
Dioneus 1 mese fa su tio
Era ora: qualcuno in grado di ragionare.
sedelin 1 mese fa su tio
ottima notizia! :-)
Bayron 1 mese fa su tio
Ma....
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