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18.08.2019 - 14:330
Aggiornamento : 19:20

Open Arms: in 5 si gettano in mare, Spagna e Francia: «Li accogliamo noi»

I 107 hanno passato la 16esima notte a bordo in attesa dei risultati delle indagini della Procura: «A bordo situazione insostenibile»

PALERMO - Cinque naufraghi, con addosso giubbotti-salvagente, si sono gettati dalla Open Arms tentando di raggiungere a nuoto la costa di Lampedusa.

Per evitare il peggio alcuni volontari della Ong si sono tuffati e hanno riportato i migranti sulla nave. A bordo scene di panico, con le donne in lacrime. Per il fondatore della Ong, Oscar Camps, la «situazione è insostenibile».

Ridistribuiti in Europa - «Il governo italiano può stare certo che, non appena avverrà lo sbarco, ci sarà la ridistribuzione di tutti i migranti a bordo degli Open Arms tra i paesi che hanno così concordato». Lo riferisce il governo spagnolo nella nota con la quale ha annunciato la disponibilità ad accogliere i migranti a bordo della nave della ong.

«La Spagna prenderà la sua parte in base a tale accordo, nonostante stia ricevendo un flusso di migranti attraverso il Mediterraneo occidentale maggiore dell'Italia», continua il testo. Secondo quanto riferito da fonti di Madrid citate da El Pais, la Spagna accoglierà una quota pari al 10% dei migranti sulla nave, mentre gli altri saranno ridistribuiti in Francia, Germania, Portogallo, Lussemburgo e Romania.

«I porti spagnoli non sono i più vicini né i più sicuri per Open Arms, ma al momento la Spagna è l'unico paese disposto ad ospitarli», afferma la nota. Secondo El Pais, il viaggio da Lampedusa ad Algeciras potrebbe durare da quattro a sei giorni, a seconda dello stato del mare.

Intanto la Ong Open Arms precisa: «Non abbiamo rifiutato l'offerta della Spagna, solo fatto presente che dopo 17 giorni in mare con 107 persone stremate e la situazione di emergenza a bordo non siamo in grado di affrontare altri giorni di mare».

Anche la Francia disposta ad accoglierli - La Francia accoglierà 40 migranti della Open Arms. Lo ha detto il ministero dell'Interno francese alla France Presse, secondo quanto riporta un tweet dell'agenzia di stampa.

16 notti a bordo - Ancora una notte a bordo, la sedicesima, per i 107 migranti rimasti sulla Open Arms dopo lo sbarco di 27 minori ieri pomeriggio a Lampedusa.

Uno dei minori ha deciso di non scendere per non abbandonare il fratello maggiorenne, che non ha avuto l'ok per lasciare la nave.

Oggi, intanto, c'è attesa per gli sviluppi dell'inchiesta della Procura di Agrigento che indaga per sequestro di persona e violenza privata. Si attendono gli esiti dell'ispezione seguita ieri sera, e terminata poco prima delle 22, dal medico della Sanità marittima con gli uomini della Squadra mobile e della Guardia costiera.

Altri 57 migranti intanto sono giunti a Lampedusa dopo che erano stati avvistati su un barcone davanti l'isolotto di Lampione.

Open Arms: «Volete che navighiamo 5 giorni in questo stato?» - «Dopo 26 giorni di missione, 17 in attesa con 134 persone a bordo, una sentenza di un tribunale a favore e 6 paesi disposti ad ospitare, volete che navighiamo per 950 miglia, circa 5 giorni, fino ad Algeciras, il porto più lontano del Mediterraneo, con una situazione insostenibile a bordo?». Lo scrive su Twitter Oscar Camps, fondatore di Open Arms, a proposito della situazione che si è venuta a determinare sulla nave della organizzazione non governativa.

Open Arms: «Non accettiamo la Spagna, devono sbarcare subito» - «Non accettiamo la Spagna come porto, non possiamo mettere a rischio la sicurezza di tutte queste persone, devono essere sbarcate subito». Così Laura Lanuza, direttore della comunicazione della organizzazione non governativa Open Arms, in una dichiarazione all'Ap, a proposito dell'offerta del porto di Algeciras, in Andalusia, dove sbarcare i migranti.

«Siamo - aggiunge - in una situazione di emergenza umanitaria. Non possiamo mettere a rischio l'integrità sia delle persone soccorse sia dell'equipaggio con altri sei giorni di navigazione».

Stop a decisioni - «L'offerta di un porto sicuro da parte delle autorità spagnole pone una battuta di arresto all'attività d'indagine in corso». Lo riferiscono dalla Procura di Agrigento che, ieri, ha disposto una ispezione sanitaria sulla Open Arms e l'acquisizione di documenti al ministero dell'Interno italiano.

In sostanza la Procura non sembra intenzionata ad adottare alcun provvedimento, in attesa di sviluppi della situazione dopo l'offerta della Spagna e della decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dal vicepremier Matteo Salvini prevista per domani.

Inviata richiesta urgente per entrare in porto - «Inviata una richiesta urgente per poter entrare nel porto di Lampedusa e sbarcare le 107 persone a bordo da 17 giorni. Le loro condizioni psicofisiche sono critiche, la loro sicurezza è a rischio. Se accadrà il peggio, l'Europa e il vicepremier italiano Matteo Salvini saranno responsabili». Lo scrive in un tweet l'organizzazione non governativa Open Arms.

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