Keystone - foto d'archivio
FRANCIA
28.06.2019 - 11:180
Aggiornamento : 11:52

Uccise moglie, figli e genitori: libero dopo 26 anni il falso medico

Jean-Claude Romand si spacciava per medico e ricercatore all'Organizzazione mondiale della sanità a Ginevra. È in libertà vigilata e sorvegliato elettronicamente

TOURS (F) - Il falso medico francese Jean-Claude Romand è uscito oggi di prigione dopo 26 anni di detenzione. L'uomo era stato condannato all'ergastolo per aver ucciso la moglie, i due figli e i genitori: ora è in libertà vigilata e sorvegliato elettronicamente. Mentì per anni a tutti quelli che lo conoscevano, moglie e figli compresi, dichiarandosi medico e ricercatore all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a Ginevra.

«È uscito questa notte» dalla prigione di Saint-Maur, nel centro della Francia, ha indicato il suo avvocato. Lo scorso 25 aprile una corte d'appello gli aveva accordato la libertà condizionale.

Secondo fonti vicine al dossier, il falso medico 65enne si sarebbe diretto verso l'abbazia di Notre-Dame di Fontgombault, poco lontano dal carcere in cui era rinchiuso. Il criminale rimarrà sotto sorveglianza elettronica per un periodo di due anni, successivamente verranno applicate misure di assistenza e di controllo per il prossimo decennio.

Nella decisione dello scorso 25 aprile, la corte ha stabilito che Romand non dovrà avere contatti con le parti civili e le vittime coinvolte. Inoltre, tra le altre cose, dovrà astenersi da ogni comunicazione mediatica relativa ai crimini per cui è stato condannato.

Dopo aver nascosto ai suoi familiari di non essersi riuscito a laureare in medicina, Romand mentì per anni a tutti dichiarandosi medico e ricercatore all'Oms a Ginevra. La sua famiglia visse con il denaro da lui racimolato truffando parenti e amici, dai quali raccoglieva i soldi per fantomatici investimenti in Svizzera.

Scoperto e accusato da diversi debitori, Romand, che aveva 38 anni, compì la strage il 9 gennaio 1993 nella sua casa in provincia: uccise la moglie con un arnese da pasticceria, poi la figlia di 7 anni e il figlio di 5 sparando loro alle spalle con un fucile. Stessa sorte per i suoi genitori. Tentò di avvelenarsi e di dare fuoco alla casa, ma fu salvato in extremis quando era già incosciente.

L'uomo, in detenzione dall'anno dei crimini, è stato condannato all'ergastolo nel 1996. Romand ispirò diversi romanzi e film, il più famoso dei quali è 'L'avversario' di Emmanuel Carrère.

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