Verso il divieto del niqab all'università

Il divieto è in linea con la legge egiziana e con l'interesse pubblico che «il professore non sia totalmente isolato dai propri allievi»
IL CAIRO - L'Egitto va verso una proibizione per docenti e assistenti universitarie di portare il niqab, il velo islamico che lascia scoperti solo gli occhi, durante le lezioni. Come riferiscono fonti giudiziarie al Cairo, il bando è stato raccomandato all'Alta corte amministrativa da un organismo suo consulente, il "Contenzioso dello Stato".
In un rapporto pubblicato oggi, l'ente ha dato ragione al rettore dell'Università del Cairo, Jaber Nasser, che nel settembre 2015 aveva interdetto a professoresse e loro assistenti di tenere lezioni, conferenze e seminari col volto coperto.
Il divieto è in linea con la legge egiziana e con l'interesse pubblico che «il professore non sia totalmente isolato dai propri allievi», si afferma in una sintesi del rapporto.
L'auspicato pronunciamento non impedirà alle docenti di indossare il niqab ma imporrà loro di togliere la veletta durante le attività universitarie in quanto «il volto della donna non è osceno come altre parti del suo corpo», si afferma ancora nella sintesi.
Il "Contenzioso dello Stato" sottolinea di basarsi su una sentenza della Corte di cassazione egiziana secondo il quale quello gestuale è «l'elemento più importante nella nella comunicazione, più che il tono della voce e le parole stesse».
Fonti giudiziarie ricordano che i pareri dell'organismo vengono seguiti quasi sempre dall'Alta corte amministrativa.




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