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Solzhenitsin: addio Mosca a grande scrittore

Solzhenitsin: addio Mosca a grande scrittore
Mosca - Mosca ha tributato un addio solenne, ma freddo al grande scrittore e premio Nobel Aleksandr Solzhenitsin, icona della dissidenza, considerato all'estero uno dei massimi scrittori russi del XX secolo: il grande assente non è stato il pot...
Mosca - Mosca ha tributato un addio solenne, ma freddo al grande scrittore e premio Nobel Aleksandr Solzhenitsin, icona della dissidenza, considerato all'estero uno dei massimi scrittori russi del XX secolo: il grande assente non è stato il potere, che ha manifestato rispetto per l"autore di 'Arcipelago Gulag', ma la gente comune.

Solo un centinaio di persone ha infatti seguito la messa funebre officiata nel monastero di Donskoi, circa un migliaio ha assistito alla tumulazione. Ieri, alla camera ardente nella sede dell'Accademia delle scienze, non c'erano le immense code viste per l'ultimo saluto ad altre figure della svolta democratica, il primo presidente post sovietico Boris Ieltsin e il violinista Mstislav Rostropovic.

L'indifferenza dei moscoviti stride con le commosse commemorazioni del presidente Dmitri Medvedev, che ha interrotto le vacanze per partecipare al funerale, e del premier Vladimir Putin, che da leader del Cremlino, nel 2007, aveva violato il protocollo per consegnare a domicilio allo scrittore il Premio di Stato, massimo riconoscimento russo.

Solzhenitsin, morto domenica a 89 anni per un infarto nella sua casa di Troitse-Likovo, alle porte di Mosca, è stato sepolto nel cimitero monasteriale accanto alle tombe di altri protagonisti della resistenza all'Urss e a una fossa comune per 7.000 vittime delle purghe staliniane.



ATS
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